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Dopo soli 30 anni

Dopo solo 30 anni sono riuscito ad arrivare alla soluzione di un quesito pazzesco.

Il significato di stella stai.

Come sospettavo non esiste. E non è che dopo trent’anni me lo sono sognato perché ho avuto un’illuminazione notturna: a dirmelo è stato addirittura colui che la canzone l’ha fatta, ovvero Umberto Tozzi.

oggi l’ho incontrato per fare due chiacchiere, che abbiamo registrato e che manderemo in onda tra qualche giorno, circa il suo nuovo disco Yesterday Today

Ad un certo punto dell’intervista mi è venuto in mente il tema di stella stai perché riascoltandola casualmente qualche giorno fa mi sono accorto che in realtà non avevo mai capito quale fosse il significato della canzone.
Quale occasione migliore che non è chiederla a colui che l’ha scritta, l’ho fatto puntualmente oggi e Umberto mi ha confessato che un significato vero non c’è.

Sono cose belle perché oggi ho finalmente rimosso l’idea di essere così stupido da non capire i testi delle canzoni.

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Season finale

Ieri sera è finita la stagione tv del calcio. Onestamente, non vedevo l’ora di prendere una pausa da un argomento che mi piace ma non  è che mi faccia impazzire.  Per chi non sapesse, cosa che per altro è molto probabile, il lunedì faccio l’ospite fisso al programma “A come Atalanta” che credo non sia difficile capire che tema tratti.

Il mio ruolo, perché ognuno ne ha uno nella vita, è il guastatore: qualunque tema si presenti, il mio compito è cercare un punto di vista alternativo. Non vi nascondo però che dopo qualche anno  ancora fatico a comprendere molto delle dinamiche del calcio e mi sento un po’ come un extra-terrestre.

Ho avuto anche l’onore di essere inserito nella lista dei giornalisti indesiderati dalla curva e sto ancora cercando di capire il perché, forse perché ho il difetto di dire quello che penso. Purtroppo nel calcio c’è una logica molto particolare: se incroci qualcuno che non la pensa come te, non sei uno che ha un parere diverso e che magari può essere stimolante conoscere, sei solo stronzo.

Non so se mi diverto così. Ho sempre inteso qualunque tipo di impegno come una crescita, come un modo per conoscere ed imparare, mi pare di capire che in questo ambito si fatichi a trovare il confronto. Onestamente, girare per strada e trovare chi mi guarda storto perché non piango dopo una vittoria della mia squadra non è proprio la più grande aspirazione della mia vita.

Ho un rispetto assoluto delle idee altrui, un contesto in cui le mie non godono dello stesso trattamento, forse non mi compete. Godiamo del gran finale di stagione, prima della prossima si imporrà qualche riflessione.