Che finimmo a scattare foto dei figli che girano sulle giostre.

Non so a che punto della vita abbiamo preso quella direzione e nemmeno ho chiaro se al bivio ci fossero indicazioni chiare.

Ma siamo qui.  In una grigia giornata di gennaio a guardare un fagottino sorridente che gira come una trottola con l’aria felice.

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E lo sai che quando sarà il momento di scendere non saprai dire no alla richiesta di un altro giro,  perché in fondo a te cosa costa e poi perché togliere una soddisfazione così grande ad un prezzo così modesto?

Chissà quando arriva il momento in cui il giro in giostra non piace più? Tutto sommato sarebbe meglio se non arrivasse mai,  avremmo mille delusioni in meno.

E fu così,  che mentre scatti una foto cerchi di capire come dentro un nanetto così piccolo ci possa stare un amore così grande.

E vai a comprare un altro gettone.  Per poi scattare un’altra foto.

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