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Forse otto, forse nove, magari dieci ma comunque grazie!

Devo dire la verità non ho proprio idea di quanti siano in realtà questi nostri raduni. saranno 8 9 oppure 10?

Non importa quanti ce ne siano stati e neanche a quanti siate venuti tutti o solo in parte.

Nella peggiore delle ipotesi, se i calcoli sono quelli corretti, questo dovrebbe essere il settimo anno consecutivo del nostro raduno perché il primo avvenne nel 2007.

Se pensate a quante cose sono cambiate dal primo giorno in cui ci siamo incontrati è davvero incredibile pensare che continuiamo a farlo.

Mi piace ricordarvi che nel giorno del nostro primo incontro Facebook era praticamente sconosciuto virgola Twitter praticamente non esisteva ancora e altre diavolerie che oggi ci sembrano consuetudine erano assolutamente sconosciute.

Tutte queste novità hanno cambiato profondamente l’anima anche di uno strumento che una volta aveva un senso oggi ne ha uno totalmente diverso come il blog.

Non so cosa ci riservi il futuro in termini di cambiamenti e non so per quanto ancora un blog abbia senso, continua però ad averlo (ilsenso) lo spirito che lega le persone che anche oggi si sono incontrate in una situazione assolutamente semplice e divertente.

Grazie a Cri che come sempre si è data un gran da fare e a tutti coloro che hanno macinato chilometri per esserci.

Non importa quanti party abbiamo fatto, sono stati comunque tutti speciali.

grazie.

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Survivor. Il sopravvissuto.

Diciamolo. Io sono un uomo vero.

No, nulla a che vede con il machismo esasperato, ma con il fatto che se ho 37.1 di febbre io chiamo le pompe funebri e saluto i parenti.

Figuriamoci cosa succede dopo un incidente in moto. O meglio, quello che io chiamo un grave incidente in moto.

É drammaticamente accaduto ieri: appena uscito da casa, ho visto una bicicletta prendere la direzione delle strisce pedonali.

Ho alzato lo sguardo verso il semaforo, ho visto che avevo verde, ma la bicicletta pareva non fermarsi.

Appena ho toccato il freno, la ruota posteriore inspiegabilmente mi ha superato. Dopo mezzo secondo ero per terra.

Picchiato tutto. Gambe, braccia, testa, ma fortunatamente il casco ha fatto il suo lavoro e l’abitudine di avere sempre pantaloni lunghi e giacca in moto hanno dato i loro frutti.

Conta dei danni: una giacca nel bidone dell’immondizia, un paio di jeans in fine di vita, le scarpe rovinate, un gomito che fa un male porco.

Ma resta da capire perché ogni cinque minuti compaia un dolore nuovo.

Devo avere un corpo con lag evidenti. Forse i miei core stanno cominciando ad avere qualche limite di troppo.

Ma sono sopravvissuto. Non so per quanto tempo, perché ho letto di traumi che danno i loro effetti anche a settimane di distanza dal momento dell’impatto.

Nel caso, sappiate che vi ho voluto bene, anche se non vi conosco.