Ieri ho letto un bando del Comune di Bergamo, la mia città, che invita ad inviare proposte all’amministrazione per l’animazione di alcuni eventi che vengono inquadrati in una  manifestazione che si chiama “movida Bergamo”, serate in cui si propone intrattenimento nel cuore della città fino a notte fonda.

Non faccio questo genere di lavori, non mi interessa questo tipo di attività, ma mi cade l’occhio su una frase:

l’avviso di raccolta di proposte per attività di animazione di strada e di spettacolo popolare, ricreativo e sportivo, dimostrazioni, saggi, da realizzarsi nelle date di programmazione delle serate di chiusura al traffico del centro cittadino (…) Tali proposte non devono avere carattere oneroso per la pubblica amministrazione e potranno avvalersi di supporti logistici e organizzativi in funzione delle valutazioni non sindacabili dell’amministrazione comunale.

Traduco: chi fa l’animazione in quegli eventi, dovrà farlo gratis. La mia domanda è: perché?!? Il comune di Bergamo chiederà mai ad un’impresa di riparare una strada gratis? Forse metterà mai installazioni di qualunque genere senza pagare chi le effettua? Ingaggerà mai gratis i consulenti che circolano intorno al palazzo?

Chiedere di lavorare gratis è offensivo, svilente e (in ultima analisi) porta scarsa qualità. Perché forse nessuno se ne accorge, ma anche nel fare animazione e attività di intrattenimento c’è chi è bravo e chi no.

Perché Gratis?!? Scrivo al comune di Bergamo via twitter, coinvolgendo gli amici di Bergamonews.

E aggiungo:


Ecco la prima risposta del Comune, molto politica.

Ok. Ricominciamo.

E questa è la risposta che mi fa venire i brividi, per non dire che mi fa schifo.

Non mi sembrava il caso di andare oltre.

Vi sembra normale? Secondo voi è il tono che l’amministrazione comunale deve usare con un cittadino qualunque, che è il committente dei suoi lavori?

Quello che (NON) rispondeva, in ultima ratio, lo paghiamo noi. E di solito, da qualcuno che da te dipende, ti aspetti risposte. Chiare, esaurienti, complete, ma soprattutto rispetto e meno arroganza.

Ho chiesto “Perché” e non ho ricevuto la risposta alla domanda fatta. Quando cambieremo veramente verso? Non nei tweet di comodo da campagna elettorale scritti da qualche consulente (pagato) ma nella sostanza del rapporto cittadino/amministrazione.

Fine del pippone del sabato. Ma io la risposta ancora non ce l’ho.

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