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Maledetta influenza

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Maledetta influenza. Quello che appare é il termometro appena usato con il nano. Povero, é così demolito che lo ha tenuto sotto l’ascella per cinque minuti senza proferire parola.

A dire il vero non l’ha fatto per tutto il pomeriggio, nel senso che non ha emesso nemmeno un suono.

L’unica consolazione é la casa di Topolino, solo che non trovo nemmeno uno strumentopolo da usare per farlo guarire. Nemmeno la parola magica basta allo scopo e non si sa davvero cosa fare se non attendere il decorso.

Vederlo così é una sofferenza pazzesca; lo so, lo so che passa tutto e che non é altro che influenza ma preferirei averla io al suo posto.

Almeno avrei il diritto a riconquistare il telecomando di sky, credo sia l’unica speranza!

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Diario di bordo: data astrale sconosciuta

In questi giorni molto intensi, fatico a tenere il ritmo di tutti i sistemi di comunicazione. Ho un miliardo di spunti dalla vita quotidiana, dalle cose che leggo e che vedo, ma poi finisco con il lasciar cadere il 95% dei temi, prima di tutto perché spesso sono un po’ lamentosi e non mi piace tanto un modo pieno di recriminazione e di polemica.

A volte, purtroppo, è inevitabile, ma sono fermamente convinto che dovremmo lamentarci di meno e lavorare di più, nel senso di cercare di “fare cose”, anzichè spendere il nostro tempo a lamentarci della nostra misera vita.

La mia tanto misera non è, sono un ragazzo fortunato. A parte il nano che mette la mia schiena a dura prova, devo dire che il momento non è assolutamente negativo, anzi. Dovrei solo trovare una tecnologia da infilare nelle scarpe del nanetto per proiettarlo verso l’alto tutte le volte che vuole “venire in braccio”.  Ogni sollevamento del bombolino è davvero un dramma, ma come si fa a dire di no a quelle braccine proiettate verso l’alto?!?

Sto cercando di fare un countdown al giorno in cui andremo a vedere la prima partita insieme, ancora però pare che l’obiettivo sia molto lontano: sto anche cercando dei trattati di psicologia infantile per capire come evitare il dramma del tifo per la squadra sbagliata. E se poi mi confonde i colori e diventa interista?!? Non ci voglio nemmeno pensare.

Ieri ho ingaggiato una battaglia via twitter con David Sassoli, ex giornalista del TG1, che dopo una vita di imparzialità si è candidato per il centro sinistra. badate bene, io quelli lì, che il giorno prima fanno i santi super partes in tv e il giorno dopo si schierano da una parte o dall’altra li schifo un po’ tutti, che vadano a destra, al centro e pure a sinistra, ma è posizione del tutto personale.

E quelli che mi fanno ancora più specie sono quelli che poi, fallito il tentativo politico, tornano indietro, fingendo che non sia successo niente, rivestendo i panni dell’imparzialità. Faccio un nome e cognome: Lilly Gruber. David Sassoli  non è ancora tornato indietro, ma è solo questione di tempo; ieri, dopo lo scoppolone elettorale del suo partito di settimana scorsa, twittava qualcosa contro Berlusconi, non so nemmeno cosa perché non era molto rilevante.

Ho risposto con un mio tweet: ma ancora?!? ma basta con questi temi, pare che non premino molto!!!!

E lui mi ha risposto che il tema è vivo perché abbiamo buttato via dei soldi per colpa di Berlusconi. Niente, non c’è niente da fare. Sono irrecuperabili. Sono senza speranza. Ha ragione Grillo, sono morti che parlano, il punto è che non lo sanno.

Hanno praticamente perso le elezioni, perché hanno più voti degli altri  ma non hanno i numeri per fare un governo, ma anzichè interrogarsi sul perché continuano sui temi che li ha portati al fallimento elettorale di soli 7 giorni fa.

Ma cosa ci vuole perché capiscano? Ditecelo in che modo ve lo dobbiamo spiegare e noi faremo il possibile, ma non scendete sotto un certo limite, perché i nostri neuroni hanno un limite di decenza. E mentre i Sassoli del mondo insultano ancora Berlusconi, che è un po’ come insistere a parlare del rigore di Baggio del 94 oggi che siamo nel 2013, Grillo avanza inesorabile.

Che sia un bene non ne sono sicurissimo, ma sicuramente sta scardinando un sistema che altrimenti sarebbe immobile al tempo dell’ultimo dopoguerra.

E la reazione del sistema qual’è?!? La più banale del pianeta, lo sputtanamento del grillino. Avete visto come ha cominciato a muoversi la macchina?!? Quel grillino là non sa nemmeno dove sia il senato, quell’altra non sapeva quanti sono i senatori, prepariamoci a leggere di tutto e di più.

Perché questo è il modo di affrontare le questioni in Italia. Se non posso battere il nemico, posso sempre sputtanarlo. Faccio titoloni pazzeschi, lo derido e poi vediamo come va. La verità è aspetto secondario, tanto se poi devo rettificare lo faccio in un angolino in basso sull’ultima pagina.

E ne vedremo delle belle, perché i grillini hanno un peccato mortale: la lesa maestà dei signori giornalisti, che offesi del fatto che non vadano a prostrarsi nelle redazioni stanno preparando la loro vendetta. Che secondo me porta ancora più consensi ai grillini maltrattati, ma dubito che i “vecchi” se ne accorgano. Bontà loro.

Come sono finito dal mio mal di schiena ai grillini maltrattati?!? Questo ormai non è un blog, è un minestrone.

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Perserverare

Grillo ha vinto le elezioni, come prevedibile. Qualche tempo fa, in una chiacchiera da bar, avevo espresso a più persone che secondo me sarebbe andato molto oltre il 20%. A Marco e Anto (gentili lettori del blog)  l’avevo ripetuto anche qualche giorno fa a Sanremo. I sondaggisti però dicevano che era al 13/14%.

Perché sono vecchi, vecchi come quei politici che oggi sembrano pugili suonati e che hanno la faccia di quelli che non hanno capito niente. Perché in realtà non hanno capito niente davvero. Il PD ha perso le elezioni che sembravano un calcio di rigore da tirare a porta vuota, la lega esulta perché ha vinto le regioni in Lombardia, ma ha perso (nella regione in cui ha vinto) il 20% – V E N T I P E R C E N T O – dei propri voti, che rispetto al volume di elettori vuol dire aver perso il 30% –  T R E N T A P E R C E N T O – della propria base elettorale.

Giannino dice che è andata bene, con l’1, 2% dei voti; Fratelli d’Italia con il 2% dice che è un buon inizio, io penso che qualcuno debba davvero smettere di fare abusi di vario genere. Però ci sono buone notizie: Ingroia, il magistrato in aspettativa che fa il politico ma nessuno lo caga, ha preso meno dell’1% dei voti, segno tangibile che quello che dice interessa solo alle tv, per il servilismo che è loro tipico. Casini ha preso quasi meno voti di lui, il che significa che forse eviteremo di sentirlo tutti i giorni in televisione, espressione della voce di non si sa chi.

Il problema è che non hanno capito niente, ha ragione Beppe Grillo. Non hanno capito niente i politici suonati dal movimento 5 stelle e non ha capito niente chi questo mondo dovrebbe leggerlo, i giornalisti. Dopo le elezioni 2013, chiamano ancora in tv soggetti la cui definizione è “politologo”, un ruolo che nell’era moderna qualcuno dovrebbe spiegarmi come funziona e, soprattutto, a quale scopo.

Stanno perseverando nell’errore di sempre. Quando è arrivata la Lega, ha preso una valanga di voti, con la differenza che allora la discriminante razzista aveva contenuto il voto nell’area del nord. Ora il movimento 5 stelle ha sostituito la Lega nel ruolo del voto di protesta, ma che non vuol dire voto dato a cazzo, vuol dire voto dato ESATTAMENTE CONTRO il sistema attuale. Che non capisce.

E Bersani, con il suo giaguaro da smacchiare, dice “Grillo venga in parlamento e dica cosa vuole fare”. Ma Dio mio, cosa ci vuole perché quel benedetto uomo riesca a leggere la partita e a correggere lo schema in corso?!?

Qui quello che deve dire cosa vuole fare, per una volta, la prima per altro perché in campagna elettorale non l’hai fatto mai, sei tu, caro Pierluigi.

Devi andare in parlamento e dire cosa vuoi fare tu, cosa vuol fare il tuo partito perché è la cosa migliore da fare per il paese, perché è la cosa giusta, nella speranza che il movimento cinque stelle sia d’accordo e ti dica sì. Grillo, se non te ne sei accorto, cosa vuole fare l’ha già detto.

– reddito di cittadinanza

– legge sul conflitto di interessi

– legge sul rapporto del reddito dei dirigenti rispetto agli impiegati

– legge per pagare l’iva solo dopo aver incassato  le fatture

– legge per defiscalizzare i primi due anni delle nuove imprese

– legge perché l’acqua abbia gestione pubblica.

Dimentico un po’ di cose, ma più o meno le idee sono queste. Bastava leggere il blog di Beppe Grillo per saperlo.

Ma le tue, Pierluigi, quali sono, a parte togliere le macchie da animali vari?!? Ce la puoi fare, con un piccolo sforzo puoi dirci che intenzioni hai.  Ma i giaguari, per favore, lasciali stare.

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Questo si chiama essere temerari

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