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Barcelona, come si fa a non amarla?

Barcelona una delle città più belle d’Europa. E non é solo per quello che vedi ma per quello che senti

Non si può. Amare Barcellona é facile, semplice e quasi banale. Come potrebbe essere il contrario?

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La spiaggia, la storia, il tratto gotico, la moda, il calcio e le tapas, passando per Gaudì.

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Approfittando di qualche ora di break stamattina ho preso la bici (elettrica) e ho attraversato tutta la Barceloneta, andando poi sulle ramblas, attraversando il Barrio Gotico per poi tornare in spiaggia per pranzare in riva al mare.

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Ho mangiato in una specie di enclave di fuoriusciti di Ibiza, tutti italiani, che gestiscono un Beach Bar super casual.

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Lo scrivevo prima su Facebook. Il mare, il sole, la musica che suona e un pezzo di pane con il pomodoro spalmato sopra, con un piatto di prosciutto.

Tutte cose così semplici da far stare incredibilmente bene. Messe tutte insieme sono la sintesi di una città che conserva segni del suo passato ma guarda avanti.

Ho scoperto ad esempio un servizio incredibile.il giorno in cui parti, chiami una società che si prende la tua valigia, se la tiene tutto il giorno e poi te la porta in aeroporto,  così tu giri senza sbattimenti.

Spaziale. Sa di domani, sa di voglia di inventarsi qualcosa che guarda al futuro. Magari lo stesso servizio c’è anche ad Avellino ma non mi risulta, per cui tendo a pensare che la propensione creativa spagnola purtroppo ci bagni un po’ il naso,  come diceva mia nonna che aveva un vocabolario 0.0 e che non ha mai capito cosa fosse quella macchina da scrivere attaccata alla televisione, che io.chiamavo computer.

Però diceva sempre: chi si ferma é perduto. Quando giro da noi da qualche tempo avverto più lamentela che movimento, qui in Spagna, anche con il disastro economico che li ha dominati per anni, vedo una proiezione verso il domani che invidio parecchio.

Messa insieme al pan tomate come si fa a non rimanere estasiati?

 

Di Luca

Scrittore seriale, tecnomane, radiofonico antico e papà.
Le idee espresse qui sono prodotte a titolo personale e in nessun modo rappresentano la posizione o il pensiero dell'azienda per cui lavoro.

1 risposta su “Barcelona, come si fa a non amarla?”

eggià! pan tomate e patanegra davanti al mare in una città così magica sono la panacea di tutti i mali del mondo! buon soggiorno!

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