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I nemici di Immuni

Più ci provo e meno capisco le reazioni alla app immuni.
Ognuno é libero di fare ciò che vuole, anche non scaricarla.
Ma non comprendo perché chi non vuole farlo debba giustificare la sua scelta con cazzate come
la violazione della privacy, l’inutilità della app, la sua uscita tardiva, varie ed eventuali.
Può esistere una cosa nella vita per cui non rompiamo i maroni a prescindere?

Immuni é uno degli strumenti messi in campo per contenere il covid 19: si unisce al distanziamento sociale, alla mascherina, all’igiene personale e agli eventuali presidi di protezione.
Combinata con le diverse strategie di difesa, potrebbe aiutare in periodi più difficili come l’autunno.

Nella peggiore delle ipotesi, non funzionerà.
Ma se anche dovesse capitare, non sarà violata la nostra privacy, non verranno sottratte informazioni personali, nessuno si impadronirà di dati che ci riguardano, a differenza di molti dei servizi che usiamo tutti i giorni.

Non é costata niente, é una delle prime al mondo creata con la soluzione di Apple e Google.
Non é arrivata tardi perché la versione definitiva delle API é stata distribuita il 18 maggio scorso.
Non funziona sui telefoni Huawei, non perché la app sia fatta male, ma perché Huawei tratta in modo aggressivo il risparmio energetico e per questa ragione spegne le app in background.
Entro un paio di giorni dovrebbero risolvere.

Ciò premesso esiste una sola ragione per cui si debbano frantumare i cabbasisi inventando minchiate a profusione?
Non vi costa niente, si attiva in 20 secondi e se proprio dovesse andare male potrebbe aiutare chi la usa e gli altri cittadini.

Ripeto la domanda: perché mai deve essere sempre tutto brutto e sbagliato?

Adesso chiunque è libero di non installarla, ma chi fa questa scelta non teme per la sua privacy, é solo un petulante, noioso, fastidioso rompicoglioni, per di più egoista.

Buon weekend.

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LA PRIMA VOLTA. LA TRUFFA DELLA FRUTTA IN REGALO.

C’è una prima volta per tutto. Per una delusione, per un’amicizia, per l’amore e… per farsi truffare per strada.

Non so se mi pesino più i dieci euro che mi sono fatto fregare come un cretino o il concetto che qualcuno sia riuscito a gabbarmi come si fa di solito con gli anziani.

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BLOG PARTY 2019: L’IMBOSCATA

Ho aspettato alcuni giorni prima di scrivere un racconto del nostro ultimo blog party 2019, quello che passerà alla storia come l’“imboscata”.

Ci sono shock da cui non è facile riprendersi e la replica del proprio matrimonio pare sia tra questi.

Ho letto da qualche parte un trattato che dice che rivivere un trauma può essere anche peggio del trauma stesso, forse posso dare la conferma a quella teoria dopo il nostro ultimo blog party.

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BLOG PARTY 2019: CI VEDIAMO DOMENICA 27 OTTOBRE

Ci siamo! Anche quest’anno è arrivato quel momento, quello del blog party, che abbiamo spostato ad ottobre e quest’anno arriva domenica 27!

Ad un passo da Halloween sarà concesso presentarsi con qualche maschera paurosa, nel mio caso porto la faccia di tutti i giorni e lo spavento è garantito.

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APPLE MUSIC LIVE E’ LA MILANO CHE HO SEMPRE SOGNATO

L’altra sera ho partecipato alla serata Apple Music Live durante la quale si è esibito Daniele Silvestri.

E’ stata la quarta serata di una serie che arriverà fino a dopo l’estate, che ha già visto protagonisti Marco Mengoni, Gazzelle, i musicisti di Piano City Milano e ultimo in ordine di tempo proprio Daniele Silvestri,

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LE MANCE DI FEDEZ

Fedez lascia le mance? E’ l’unico argomento rilevante oggi. Siamo davvero un paese curioso, ma prima o poi toccherà smettere di sorridere e bisognerà cominciare a cambiarlo dal profondo, perché a furia di guardare senza fare niente, rischiamo di diventare complici dii quelli che critichiamo.

Da due giorni discutiamo del fatto che Fedez lasci o meno la mancia.