Come sempre dopo un party del blog, eccomi a dire grazie, perché passano gli anni ma 7 son tanti!

Ottavo blog party e sette anni dal primo incontro in Franciacorta, quando ancora il social network era niente, twitter un’idea e instagram nemmeno quello.

Abbiamo precorso i tempi, creato una community e ci siamo ancora, grazie davvero di cuore per l’affetto e l’impegno che ognuno di voi ci mette, anche se io non sono più così presente qui sul blog.

Ne parlavamo oggi: i tempi dei social hanno cambiato tutto, anche il mio blog, che mi ha sempre dato millee soddisfazioni e adesso anche degli amici.

Grazie cri per lo sbattimento dell’organizzazione, a Fabio per la pasticceria fantastica che sempre ci offre, a tutti quelli che sono intervenuti per l’adesione. Anche a quelli che non c’erano ma che sono comunque parte della cricca.

È bello aver incrociato persone speciali e continuare a farlo.

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Stasera sono partito con la famiglia in direzione Torino, domani ci fiondiamo verso la Liguria e quindi di nuovo a casa (da solo) per il mitico blog party!

Decidiamo per uno stop in autogrill, il caffè mi è costato tre anni di vita, grazie alle porte basculanti che i maledetti hanno installato all’ingresso.

Il pinocchio è riuscito ad infilare la manina nella fessura che si apre tra il montante e la parte mobile della porta, ma che si richiude appena la porta torna in posizione “alfa”.

Non ho fatto a tempo a vedere la manina infilata che la porta era chiusa e l’urlo del dolore era di quelli a cui non siamo abituati.

È incredibile quella sensazione che non conoscevo, quella per cui vorresti provare tu il dolore che leggi in quei visini sofferenti.

Negli Stati Uniti avrebbero già organizzato una Class action per quella ghigliottina, per vendetta non mangerò mai più un camogli in vita mia.

Ci guadagno due volte, perché consumo la mia vendetta, ma non consumo il mio povero fegato.

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Scelgo di andare al mare nel weekend, dopo mesi di pioggia e freddo, ecco le previsioni per un fine settimana bello, approfittiamone.

Prenoto via booking, con l’idea di vedere case per le vacanze, magari dopo aver provato l’hotel di chiedere un preventivo per le vacanze.

Ieri, nel primo weekend caldo di giugno, una vista desolante: hotel semideserto, spiaggia con poche persone, ristoranti semi-vuoti. Insomma, non un quadro florido.

Ieri sera chiedo di poter fare il day-use della camera, dopo aver dato una sbirciata ad un monitor in bella vista in reception, che mostrava chiaramente come le camere oggi fossero praticamente tutte vuote.

A parte due o tre, hotel deserto. La mia stanza, in particolare, non mostra colori di prenotazione per la notte.

Alla richiesta di usare la camera durante il giorno mi viene risposto che va pagato il 70% della tariffa abituale. Di fronte a zero costi, mi pare un po’ eccessivo.

Faccio una contro-proposta di pagare 50 euro, contro gli 80 richiesti.

Il ragazzetto della reception mi dice che avrebbe chiesto alla responsabile.

Stamattina, con questo piano, vado alla reception:

– confermo il day use per 50 euro
– prenoto il pranzo per tutta la comitiva, sette persone
– chiedo un preventivo per il mese di agosto

Ma alla reception, inflessibile, il ragazzetto mi conferma: tarifa e setanta per ciento.

Ho estratto lo smartphone, ho chiamato l’hotel di fronte e proposto 50 euro per il day use, mi hanno detto si senza battere ciglio. Preciso che non li ho mai visti nella mia vita.

A quel punto, non prenoto il pranzo, non chiedo il preventivo per l’estate e mi preparo per andare.

Sull’uscita, mi chiama il receptionist dicendo che non ho saldato gli extra, per la cronaca, un caffè, che un’amica ha preso passando a salutarci mentre facevo colazione.

Vorrei complimentarmi per la gestione, oculata in tempo di crisi.

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Io ve lo dico, potreste pentirvi di non aver aderito!!! Perché non avrete dentro casa una delle schifezze che magari riuscirete a conquistare con il RECICLONE!!!

Il 16 giugno avete un appuntamento importante: IL BLOG PARTY!! Lo faremo a pranzo (ore 13) in provincia di Bergamo, a due passi dal casello dell’autostrada di Grumello.

Vi propongo un’altra volta il menu della giornata:

MENU’ ADULTI COSTO € 40,00
 
ANTIPASTI
 
taglierone di salumi e formaggi con polente aromatizzate
 
PRIMI PIATTI (non sarà un bis ma due primi serviti uno alla volta)
risotto al bitto e bresaola croccante
triangoli al ripieno di Culatello di Zibello ricotta ed erba cipollina
 
SECONDI PIATTI
filetto mignon di manzo alla brace con fonduta di valdostana
 
DOLCE
porterete voi
 
BEVANDE
acqua
vino rosso o bianco Campiello di Franciacorta
brindisi con dolce o secco
caffè liscio o corretto
Qualcuno nei giorni scorsi chiedeva: e i bimbi?!?
Siamo attrezzati, siamo attrezzati!!!! Don’t worry!!!
MENU’ BIMBI COSTO € 20,00
 
pasta al pomodoro o ragù
cotolette alla mi con patate fritte
bevande
dolce con voi
Insisto, non provate nemmeno a snobbare l’invito, perché il blog party è una giornata di puro cazzeggio, con un tot di anomali soggetti, che correte il rischio diventino anche buoni amici. Basta virtualità, diamoci una pacca sulla spalla ogni tanto!
per tutte le info, potete inviare una mail a cristiana, a party@offair.it
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Ieri sera dopo molto tempo ho mangiato da Pietro Leemann, al ristorante Joia di Milano. La particolarità è che si tratta dell’unico ristorante vegetariano e vegano in italia ad avere il riconoscimento della stella michelin dal 1996.

Io non ho la passione per la cucina vegetariana, trovo quella vegana un po’ estrema, sono un fanatico dell’equilibrio, una bistecca non ha mai ucciso nessuno, ma ieri sera ho mangiato piatti di livello straordinario.

Su Pietro Leemann ci sono giudizi molto diversi, ho letto di alcuni critici che lo hanno stroncato, io ieri ho vissuto una di quelle serate che non puoi considerare normali, con un livello di cucina che mai potrei riprodurre a casa, per cui non potrei mai sollevare critiche.

Alcune cose piaciute di più, altre un po’ meno ma il livello è strepitoso. La serata, speciale, era completata dal lavoro dello chef andrea tonolo, anche lui stellato della Lanterna Verde di Villa di Chiavenna.

La cena è stata preparata a quattro mani da due maghi della cucina. Ecco Pietro Leemann che racconta un curioso aneddoto sulla sua famiglia, originaria di Stazzona in Valtellina.

Il tutto per annunciare alcune novità importanti che riguardano la promozione turistica della Valtellina, terra a cui sono legato perché ricca di persone speciali.

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Antipasto con un pesto di avocado, accompagnato ad asparagi bianchi. Strano per i miei gusti, ma notevole.

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Ho dimenticato, come al solito, di fotografare il primo piatto dello chef Andra Tonola. Maltagliati di farina di castagna con fiori di camomilla. Spettacolare.

Il secondo piatto qui sotto è da paura. ma se dico paura, dico livello stratosferico: pane di segale con i carciofi, una crema di formaggio di capra, con wasabi e mi ammazzerà leemann se non ricordo cosa c’era nel tortino. Ma mi ricordo che era strepitoso.

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Il primo dolce un tortino di carote con un sorbetto di carote e una mousse di barbietola. ottimo.

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Siccome c’era ancora un po’ di spazio, ecco il dolce finale: cioccolato bianco con una mousse di more calda, con un crostino di grano saraceno.

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La prossima volta che preparerò il mio schifoso riso in bianco, mi verrà una lacrimuccia alla memoria.

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Ma sbagliavo clamorosamente.  Ore ininterrotte di treni a vapore sono molto peggio.

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