Categorie
storie

Come sarebbe il pianeta senza esseri umani?

Curiosamente, ci pensavo qualche giorno fa. Come sarebbe il pianeta senza esseri umani?  Evidentemente, non è una domanda così bizzarra, perché ci hanno pensato anche altri, qualcuno ha scritto anche un libro, o meglio un capitolo di un libro What If? proprio su questo tema.

Le risposte sono piuttosto curiose, ma basta cliccare sull’immagine del video qui sotto per vedere alcune risposte. Non so se mi piacciono, ma soprattutto se mi piace l’idea di un pianeta completamente deserto senza esseri umani.

Qualcuno di troppo c’è, ma basterebbe una “spuntatina”, non serve un taglio radicale!

Categorie
storie

Volete sorridere: sono ospite di Driving Fjona

capita spesso di fare interviste, ospitate, di partecipare a trasmissioni televisive, piuttosto che di incontrare i giornalisti per raccontare le proprie attività. Difficilmente invece capita di fare qualcosa di davvero divertente che non vedi l’ora di guardare nel suo aspetto definitivo.

È quello che mi è capitato in questo occasione, partecipando ad un format di YouTube molto simpatico, driving Fjona,  realizzato da un talento assoluto del mondo della tecnologia e dei videogames che Fjona Cakalli.

se avete qualche minuto, dedicatelo a questo video perché è davvero divertente!

Categorie
storie

Adele a Verona, che spettacolo!

Poche parole, ma tante immagini per uno spettacolo che ieri mi ha divertito un sacco. Non so perché sia stato di 30 minuti più breve di quello della serata precedente, ma i 90 minuti offerti sono stati di altissimo livello.

E lei è pure simpatica! Non mi sarei aspettato questo livello e questo tipo di interazione con il pubblico!

 

Categorie
storie

Lo scriverò su tutti i muri, grazie Obama

La paura dell’altro é una delle forme più odiose che io conosca. Quando vedo i centri sociali scagliarsi contro Salvini, quando vedo l’estrema destra agitarsi (e menare) contro soggetti della parte opposta, mi chiedo sempre: ma chi ha diritto di decidere cosa é giusto e cosa é sbagliato? Quale credo sia ammissibile e quale no.

La democrazia non dovrebbe essere proprio quello? Uno spazio in cui ognuno é libero di esprimersi e, quando non si é d’accordo, si è liberi di far conoscere il proprio dissenso.

Lo scorso anno una università americana, la Rutgers University, ha impedito a Comdoleeza Rice di pronunciare il “commencement speech” per la sua militanza nel governo Bush. Oggi, nella stessa università ha parlato il presidente Obama, le sue parole sono state in difesa del diritto di esprimersi di Comdoleeza Rice. Dovremmo scrivere queste parole su tutti i muri.

I don’t think it’s a secret that I disagree with many of the policies of Dr. Rice and the previous administration. But the notion that this community or this country would be better served by not hearing a former secretary of state or not hearing what she had to say — I believe that’s misguided,” Obama said. “I don’t think that’s how democracy works best, when we’re not even willing to listen to each other.”

If you disagree with somebody, bring them in and ask them tough questions. Hold their feet to the fire, make them defend their positions. … Don’t be scared to take somebody on. Don’t feel like you got to shut your ears off because you’re too fragile and somebody might offend your sensibilities. Go at them if they’re not making any sense.

C’è una profonda differenza tra un Salvini, un Renzi, un Brunetta qualunque è un politico di razza. Meno hashtag è più sostanza, il rispetto della nostra intelligenza lo imporrebbe. Vorrei sentire parole così tutti i giorni anche in italiano.

Categorie
storie

Scusate l’assenza

Ogni tanto penso all’origine del mio blog, a quello che é stato per alcuni anni e ho quasi un senso di colpa per il poco tempo che dedico a questo spazio; poi allo stesso tempo mi guardò in giro e vedo i fiumi di post Social, mi passano davanti migliaia di post di ogni genere su Instagram, Twitter e Facebook e mi chiedo se in realtà quella del blog sia ancora un formula che ha davvero senso.

Cosi, giorno dopo giorno, si accumula un mio ritardo colossale nel contribuire ad arricchire questo spazio ma vedo che il mondo tutto sommato continua a scorrere.

In realtà uno dei motivi per cui ho poco tempo da dedicare viene da una cosa nuova che sto creando, insieme ad amici che oggi sono anche soci.

La radio resta e spero sarà a lungo il mio “core busimess “, la mia passione, il lavoro che faccio con entusiasmo e con il desiderio di svolgere la mia missione “make people feel better “, ma sta arrivando un nuovo spazio che mi ha riportato all’entusiasmo dei venti anni.

Una cosa nuova nel concetto e nel modello di gestione, che mischia arte, cultura, in qualche modo anche cibo. Non ho la firma della mamma, ma l’assenza è giustificata!

 

Categorie
storie

Bollettino Medico N.5

La comunità scientifica internazionale è in pieno subbuglio, perché nessuno riesce a capire come gli agenti patogeni che mi hanno colpito possano essere così grossi.

Pensate che per individuarli non è servito il microscopio, ma si è riusciti a vederli semplicemente fissandomi negli occhi! Uno dei maledetti soggetti infettanti, pare fosse affacciato al balcone nella mia pupilla per guardare il festival di Sanremo.

Dopo cinque giorni di uso intenso di farmaci, mentre la febbre finalmente se ne va, ho una lista di sintomi che è superiore agli spettatori di una qualunque partita di serie B del campionato italiano, ma so che non è difficile.

Tutto questo nonostante io stia calandomi un quantità di medicinali, la cui distinta è più lunga dell’elenco del telefono di Caltagirone.

Insomma: giovedì i primi sintomi, siamo a martedì sera ma io sto ancora ‘na schifezza totale, tanto è vero che non sono ancora partito per Sanremo e sono steso a letto come se l’ultima ora fosse solo una questione di minuti.

E la domanda (in francese) di questi giorni è: ma che cazzo di virus è?!? E’ la malattia più forte, i farmaci sono più blandi o io sono semplicemente più vecchio?!?

Vi dico immediatamente che non voglio sapere subito la risposta, potrebbe essere più letale dell’influenza.