20120823-132210.jpg

Bisceglie, vicino al lungomare.

20120823-132253.jpg
In mezzo alla strada appare questa sagoma. Sull’ingresso di casa questa scritta.

20120823-132510.jpg

Il mondo é più che vario.

Condividi:
Tempo di lettura:1 min

20120821-182202.jpg

Immagino, ma é solo supposizione, che ai tempi della disfida qui ci fosse qualcosa di meglio per cui combattere.

Dopo un viaggio in luoghi incantevoli, quali Lecce, Ostuni, Cisternino, il Salento in generale, ecco Barletta.

Sarebbe curioso sapere come si è riusciti a far crescere una città tanto brutta. E non ci sono se oppure ma, si tratta semplicemente di una città orribile. Il centro offre una castello Svevo e una cattedrale molto belli ma per il resto è buio fondo.

La cosa strana è che a pochi kilometri da qui si trova Trani chi invece è un piccolo capolavoro. Quello che mi chiedevo in questi giorni vedendo delle città di aspetto abbastanza discutibile é dove e quando ci siamo persi.

E mi faccio questa domanda perché se guardiamo quello che il passato ha costruito in queste zone ci sono delle testimonianze semplicemente meravigliose di cultura, di capacità di esprimere il bello, di voglia di poter tramandare ai posteri esempi di architettura straordinari.

Dove però il passato si ferma e arriva il presente ciò che appare agli occhi è semplicemente orrendo. Perché?

Non mi si venga a dire che è solo questione di nord e sud perché se guardiamo bene anche le città del Nord abbiamo degli esempi di bruttura semplicemente eclatanti: Alcuni quartieri recenti a Milano, ma anche a Bergamo, piuttosto che a Brescia sono dei pugni negli occhi di una certa violenza.

20120821-184652.jpg

La qualcosa però non risponde alla domanda: quando ci siamo persi?

Sento dire in continuazione: siamo un paese che può vivere di turismo! Ma ne siamo sicuri? Correggerei l’affermazione con una più precisa: siamo un paese con le doti naturali che ci dovrebbero permettere di vivere (e alla grande) di turismo, ma stiamo rovinando praticamente tutto. Siamo ancora in tempo per salvare la situazione?

Non ho la risposta, cerco qualcuno che me la trovi.

Condividi:
Tempo di lettura:1 min
[photo_gallery][/photo_gallery]
Condividi:
Tempo di lettura:1 min

Ieri con tutta la banda, come accennato in altro post, abbiamo deciso di visitare la base del ghiacciaio del Morteratsch, a circa 2000 metri di altezza. La cosa più impressionante da vedere è quanto galoppi il riscaldamento del pianeta.

Gli svizzeri, precisi, ci fanno sapere dove arrivava il ghiacciaio nel 1900.

E salendo lungo il percorso danno notizia di quanto sia arretrato nel corso degli anni, con una scansione temporale di 10 o 20 anni. Ed è facile vedere come l’arretramento dei ghiacchi acceleri con il passare del tempo.

in 20 anni, si erano persi circa 200 metri di ghiacci, ma la progressione successiva è davvero impressionante, perché si passa agli oltre 500 nel giro di un altro ventennio.

Vi risparmio tutta la via crucis e vado dritto ai giorni nostri.

in 100 anni, il ghiacciaio è arretrato di 1870 metri. se pensate che nei primi venti ne aveva “persi” solo 200, capite facilmente come il riscaldamento è accelerato in modo drastico. ma ciò che colpisce ulteriormente è il salto fattto in soli due anni dal 2010 ad oggi.

guardate dove è il segno del 2010 e dove arriva oggi il ghiaccio. direi che chi sostiene che il global warming sia una bufala dovrebbe fare un giretto qui.

Condividi:
Tempo di lettura:1 min
[photo_gallery][/photo_gallery]
Condividi:
Tempo di lettura:1 min
[photo_gallery][/photo_gallery]
Condividi:
Tempo di lettura:1 min
Page 29 of 32« Prima...102028293031...Last »