Welcome to engadina. Sono cominciate le vacanze con una prima fase molto veloce, con fuga a celerina, a pochi metri letteralmente da Saint Moritz.

La meraviglia del luogo é compensata dall’umore delle radio svizzere. Abbiamo nascosto lamette e altri armi pericolose per evitare gesti estremi.

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Alcune fondamentali note turistiche: la rete mobile é di una velocità mostruosa, la copertura 3G impressionante e gli alberi sono verdi.

Per il resto non so ancora molto. Adesso cerco su internet, con questa rete farò in fretta.

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Mi è piaciuto molto questo angolo di salò dove abbiamo cenato sabato sera: si tratta di una piccola enoteca nel cuore della città vecchia, all’ombra del duomo.

Si tratta di una piccola enoteca con cucina, gestita da una signora estremamente gentile. so che di solito sono due, ma l’altra probabilmente era in ferie. difficile pensare che chi vive in un posto così possa avere voglia di vacanze, ma a volte capita. a proposito del posto: il lago di Garda è tante cose, ogni angolo offre suggestioni molto diverse e fatico a dire quale mi piaccia di  più. forse mi piacciono semplicemente tutte.

questi sono colori che non si trovano ovunque: del lago, anche se non è il mio ambiente preferito in assoluto, amo sempre il senso di serenità che riesce a trasmettere. uno spettacolo che al tramonto diventa così bello da far diventare romantici anche i più piccoli.

al di là del contesto geografico, è carino anche il luogo di cui vi scrivo, l’enoteca tastevin, che è una dispensa di vini con cucina. cucina semplice, molto immediata, ma comunque piacevole. La caprese era ottima, il prosciutto buono, la bruschetta con i carciofi da competizione.

La scelta particolare è quella di offrire solo vini autoctoni, ma il lago offre prodotti molto interessanti, dal rosso al bianco, passando per il chiaretto, che ormai è diventato una bandiera. Ho optato per un rosso “due querce” che ho trovato molto gradevole, come l’ambiente in generale.

bisogna dire che la signora che gestisce è stata davvero gentile anche nel soddisfare tutte le richieste per ovviare al problema pappa del nanetto, che ha dimostrato di gradire la piazza e il contesto: si lamentava del fatto che non avessimo offerto un goccio di rosso anche a lui, ma si comporta da ubriaco già così come è ora, per l’alcool direi che c’è tempo.

eccolo nel tentativo di battere il record sui 200 dopo aver fatto il pieno di pappa! appena dopo il cibo è come quando si mette la benzina con tanti ottani dentro al motore di un’auto sportiva. incontenibile. e altamente inquinante.

Chi non regge è la mia schiena, che supplica perché i primi passi arrivino presto. Ma non divaghiamo. Il tastevin. Il posto è molto semplice, forse per questo molto carino, grazie anche alla cornice in cui è messo perché davvero alcuni scorci di Salò sembrano set cinematografici. Oltre alla possibilità dei tavolini esterni, c’è una sala interna molto calda ed accogliente.

mi piace la commistione di pietra, kartell e alcuni pezzi trafugati da qualche cantina. il locale è pieno di piccoli dettagli che trasmettono calore e non quel senso di distacco che è tipico di molti dei locali più recenti che capita di trovare in giro.

il prezzo è più che abbordabile. noi ci abbiamo dato dentro tra vino e cibo e abbiamo speso 25 euro a testa. direi che è molto più che accettabile. promosso.

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Lo so, sembra un po’ blasfemo unire le due cose, mettere le foto delle aree terremotate e poi parlarvi del paradiso, ma non è che possiamo fare una colpa a questi signori delle disgrazie altrui. Forse questa immagine rappresenta un po’ il paradosso della nostra strana vita. Le zone di mantova, modena, ferrara colpite dal terremoto sono tra i 100 e i 200 km dal posto che vedete fotografato.

si tratta del golf club chervò, località pozzolengo, a due passi dall’uscita di sirmione dell’autostrada. Onestamente, uno dei posti più belli che io abbia visto nel nord italia: manca solo una cosa perché il luogo diventi straordinario, ovvero una maggiore ricerca del design anzichè affidarsi allo stile barocco tipico dei posti da matrimonio.

Ma vi assicuro che per il resto questo è un ambiente da mille e una notte. Ho presentato un evento qui e ho approfittato per sfruttarne l’ospitalità.

Alla base c’è il golf club, costruito qualche anno fa, accanto al quale c’è la struttura che si vede in fotografia. La foto è scattata dalla club house del golf club, dove esiste anche un ristorante, ovviamente aperto anche agli esterni.

l’hotel è la meraviglia che vedete, agganciata anche ad un’area con residenze private. Una formula con un mix hotel/appartamenti in un contesto ricostruito per rispettare la fisionomia originale della zona. parte del resort è addirittura risalente a qualche secolo fa, mentre il resto è stato realizzato di recente con uno stile adatto al blocco storico.

La chiesetta viene usata nel weekend per le celebrazioni domenicali, ma diciamo che per essere un po’ blasfemi il primo rito della domenica si consuma alla colazione.

il contesto è stupendo ed incredibilmente rilassante. Altra zona bellissima è quella della piscina bionatura, che ha la sua caratteristica principale nella depurazione senza cloro.

vengono usati metodi alternativi per la pulizia dell’acqua evitando la chimica aggressiva.

Davvero un posto fantastico e per quanto ho visto, i prezzi non sono molto lontani da quelli che trovate per un qualunque hotel sul lago di garda, dove non è che abbiano la manina leggera. Non costa certo come una pensione a pietra ligure, ma è di gran lunga più conveniente di altri hotel molti più brutti che mi è capitato di vedere.

messo tra la mete preferite.

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Ho scoperto un altro aspetto che dovrebbe essere classificato dai siti di prenotazioni alberghiere: le barriere architettoniche! Non ci credere ma l’hotel dove abbiamo alloggiato nel weekend non permetteva di uscire dalla stuttura senza affrontare le barriere architettoniche.

Sembrerà impossibile ma quella che vedete è la scala che bisognava fare obbligatoriamente per andare ai parcheggi. Nessuna alternativa. E quella sotto è la scala che si doveva obbligatoriamente fare per andare dalla spiaggia ad una specie di teleferica che portata poi dentro l’hotel.

come dire: con bambini o disabilità questo albergo è off limits. come possa avere 4 stelle con così tanti limiti resta un mistero.

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