C’è speranza

Ieri pomeriggio chiamano amici e mi segnalano che il loro figlio di ritorno da una vacanza studio in Inghilterra ha perso il telefonino in aeroporto.

Quello di Londra. Non Trapani Birgi, per dire.

Mi chiedono una mano, nel timore di non riuscire a capire bene cosa dicessero loro in inglese chiamando la struttura e mi segnalano che il figlio è sicuro di aver lasciato il suo iPhone 5C nel negozio Dixon Travel.

Chiamo il negozio: mi risponde una commessa gentilissima, che mi conferma di aver visto un messaggio dei suoi colleghi affisso in bacheca con cui si avvisava di aver trovato il telefono e di averlo girato all’ufficio oggetti scomparsi.

Quindi si offre di darmi il numero dell’ufficio. Chiamo una prima volta, nessuna risposta e invio subito una mail.

Dopo due minuti, però, provo a richiamare e mi risponde una signorina gentilissima che mi chiede una descrizione dell’oggetto perso; la fornisco e la signorina cerca nel database, qualche secondo e mi dice di aver trovato un telefono che corrisponde alla descrizione.

Per essere sicuri che sia quello giusto, mi chiede il pin del telefono; una volta confermato, mi spiega la procedura: mi avrebbe dato un codice da usare nel sito dell’aeroporto per richiedere la spedizione a casa, che sarebbe avvenuta automaticamente subito dopo il pagamento con carta di credito, fatto sempre on line.

Spiego alla signorina che sto usando un vivavoce e non riesco a scrivere, ma le ho mandato una mail poco prima; controlla sul computer, trova il mio nome e dopo un minuto mi scrive tutta la procedura via mail.

Faccio tutto ciò che è indicato e dopo poco mi arriva un’altra mail della stessa persona per confermare che la procedura è stata fatta in modo corretto e che è tutto pronto alla spedizione.

Ancora qualche minuto e arriva il numero di tracking della spedizione, in partenza questa mattina. C’è speranza che un inconveniente di viaggio non diventi un incubo, ma fate molta attenzione a dovete volete fare i distratti!

Provate a perdere un telefono a  Fiumicino e poi fatemi sapere…

 

 

1 commento

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    andicriedbz 21 luglio, 2015 (12:09)

    Mi sa tanto che certe sventure con lieto fine succedono per lo più all’estero specie in stati dove ‘non si ha bisogno di un telefono trovato per guadagnarci 2 soldi rivendendolo’ ma prevale la bontà e onesta del riportarlo indietro…

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