DISNEYLAND PARIS RUN WEEKEND: PERCHE’ DIRE “MAGIA” NON E’ BANALE

Nel weekend tra il 20 e il 22 settembre sono stato con la famiglia a Disneyland Paris e ho partecipato ad un evento che si è rivelato incredibilmente (e inaspettatamente) divertente, ovvero Disneyland Paris Run Weekend.

E’ l’appuntamento durante il quale migliaia di persone (quasi 30.000) hanno l’opportunità di correre dentro i Walt Disney Studios e possono coprire distanze che vanno dai 100 metri a 21 km.

Non è la prima volta che mi capita di visitare Disneyland Paris, l’ho fatto nelle occasioni più disparate, ma non avevo mai visto una situazione con un clima così coinvolgente!

Bello vedere i runners conquistare gli spazi dentro i parchi, girare con le medaglie al collo e portare la passione della corsa dentro gli spazi della fantasia e della creatività del mondo Disney.

Correre al tramonto dentro il parco

Ho aderito alla versione da 5 km, che è partita alle 20 in punto della sera e mi ha dato l’opportunità di correre proprio al calare del sole attraversando il parco e alcune zone del backstage, che sarebbero altrimenti irraggiungibili.

Ai colori della sera che avanza, all’entusiasmo delle persone festanti lungo il percorso, alla sensazione di allegria data dai costumi dei partecipanti si aggiunge anche il piacere di affrontare una sfida del genere con tutta la famiglia.

Certo, c’è poi qualche elemento da dimenticare, tipo mio figlio che corre ben più velocemente di me e con molta meno fatica. Molto male.

Perché la magia non finisce mai e non è una sensazione banale

Quando nelle giornate di venerdì, sabato e domenica vagavo per i Walt Disney Studios o per Disneyland (i due parchi che costituiscono la proposta di Disneyland Paris) ho più volte avvertito questa sensazione di benessere, di relax, un po’ difficile da descrivere.

Topolino è l’infanzia, è un concentrato di valori positivi e anche se là fuori il mondo è una lotta dura e senza tregua, è bello ogni tanto lasciarsi travolgere dalla fiaba, che oggi si concretizza nelle attrazioni, ma anche e soprattutto nei tantissimi spettacoli e momenti di intrattenimento che il parco offre.

Nel corso del pomeriggio ho visto la “Disney Stars on Parade“, quella che i più chiamano la parata quotidiana; fino a domenica c’è stato il musical dedicato a The Lion King, mentre la magia assoluta arriva la sera con lo spettacolo Disney Illuminations che alle 22.00 in punto riempie di luce, suoni ed effetti speciali il castello della bella addormentata nel bosco.

Su Disney Illuminations potremmo spendere fiumi di parole, perché lo spettacolo è semplicemente fenomenale.

L’entusiasmo dei presenti era palpabile e pienamente giustificato.

La radio in diretta da Disneyland Paris

Un altro momento importante del weekend è arrivato con le dirette realizzate negli studi radiofonici che sono localizzati dentro Videopolis.

Insieme a me Federica Fontana ma anche gli ascoltatori che hanno vinto il concorso realizzato da Radio Number One; ben 12 persone erano ospiti della radio a Disneyland Paris nel fine settimana.

Se avete perso la diretta e volete riascoltarla, trovate il podcast in questa pagina di Radio Number One.

L’entusiasmo dei piccoli

Quando mio figlio Andrea ha visto Disneyland Paris la prima volta aveva diciotto mesi e non era di certo in grado di comprendere quale fosse l’essenza del parco, né aveva un legame con i personaggi presenti.

Questa volta era tutta un’altra storia, perché è entrato al 100% nello spirito di Disneyland Paris, in alcuni casi forse anche un po’ troppo.

L’immagine qui sopra ci ritrae mentre affrontavamo Star Wars Hyperspace Mountain, una delle attrazioni più divertenti del parco.

Sono montagne russe che si svolgono al buio, fantastiche!

Dall’adrenalina alla magia, cosa si vuole di più?

Nel corso del weekend lo spettro delle emozioni sembrava non finire mai. Ho fatto 50 km a piedi in tre giorni, arrivavo alla sera praticamente demolito, ma il giorno dopo non vedevamo l’ora di ricominciare.

E la prima domanda dopo il weekend è questa: quando si torna?