Gli Aromi di Scicli: “un occhio alla terra e uno all’iPhone”

Durante le mie settimane di vacanza in Sicilia, ho scoperto una realtà davvero unica, è un’azienda agricola che si chiama Gli Aromi di Scicli ed è collocata nel breve percorso che da Scicli vi porta verso le spiagge di Sampieri, in provincia di Ragusa.

gli aromi scicli

E’ gestita da Enrico Russino con la sua famiglia, un imprenditore vulcanico che ha unito passione per la terra, con la capacità di generare un business alternativo a quella delle infinite file di pomodori che spesso vedete nelle serre di queste zone, quando non vi capita di vedere semplicemente serre vuote, perché quel mercato ormai non funziona più.

Gli Aromi è un’azienda agricola specializzata in piante aromatiche ed officinali, il cui utilizzo è davvero infinito:possono essere utilizzate in cucina, in cosmetica, ma anche nei prodotti per la casa, alcuni dei quali  molto originali, che trovate in vendita presso una delle serre.

Il giovedì e il sabato, previa prenotazione, al costo medio di 20 euro, si organizza un aperitivo, che è preceduto da una visita dell’azienda, durante la quale potete “toccare con mano” le piante coltivate cogliendo i profumi, in alcuni casi proprio gli aromi, che spesso sono sorprendenti.

Gli Aromi di Scicli

Se poi proprio il tema non vi convincesse, rimane l’esperienza di un aperitivo sotto una serra ricoperta con le piante del frutto della passione, con una vista mozzafiato sull’intera costa ragusana, volti verso il tramonto.

Gli Aromi di Scicli

Non avevo idea del fatto che esistessero svariate tipologie di geranio, ognuna delle quali con un profumo diverso, né tantomeno immaginavo che ci fossero nel mondo 1.200 tipi di salvia.

enrico russino gli aromi di scicli

Enrico Russino, nel corso della visita, mostra diverse tipologie di piante che possono essere usate per la creazione di giardini, alcune sembrano plastica, altre un tappetino morbido, la certezza è che il 90% vi risulterà sconosciuto se non fate i giardinieri;  si entra in contatto con un mondo che difficilmente vi capiterà di incrociare nella vita di tutti i giorni.

Gli Aromi di Scicli

E alla fine del giro, quando avrete scoperto quante tipologie di origano si possono incontrare in natura, avrete anche un’incredibile illuminazione, data da una scoperta che vi lascerà senza fiato: il pino silvestre non è un’invenzione della pubblicità, esiste davvero!!!

Toccare quella pianta e sentirne il profumo è come tornare bambini e tuffarsi in una vasca piena di schiuma con la mamma che urla sullo sfondo di non nuotare nell’acqua altrimenti si allaga il bagno.

Ma forse riuscirete ad andare oltre, perché  scoprire una pianta che sa di chewing gum è stata un’altra rivelazione molto curiosa.

Gli Aromi di Scicli

Il piacere della visita  va oltre le specie di piante aromatiche che incrociate sul percorso: davanti ai vostri occhi troverete una realtà che ha preso la tradizione della terra e l’ha trasformata da una banale serra ad un business che oggi attira almeno 20.000 persone l’anno per un aperitivo a contatto con una realtà agricola. Vedrete un imprenditore che progetta uno spazio dedicato all’ospitalità in chiave contemporanea, che possa allargare le dimensioni del proprio business, andando oltre il vasetto di salvia che può insaporire i vostri piatti.

Gli Aromi di Scicli

Scoprirete un’azienda che opera in pezzo di terra meraviglioso, dove potrete vedere la costa ragusana da Marina di Modica fino al faro di Punta Secca, che è fortemente radicata nel proprio territorio, ma proiettata al resto del mondo.

Durante la parte finale della visita, Enrico Russino racconta delle difficoltà di far crescere un’azienda di quel tipo e trasformarla in una chiave molto diversa da quella tradizionale: “un occhio alla terra e uno all’iPhone” è la frase che mi ha colpito, che mi ha dato la chiara percezione di cosa sia quella realtà e di cosa dovrebbero essere molte altre di quelle che operano in aree a vocazione turistica, come la nostra Sicilia.

Non so se vi capiterà mai di andare a Scicli, nel caso una visita Agli Aromi è una tappa doverosa, altrimenti un salto sul sito internet dell’attività vi darà comunque una chiara idea di cosa debba essere un imprenditore nel 2017.

Organizzerei visite in autobus in questo spazio per molti dei nostri imprenditori del commercio e del turismo. Molti probabilmente non capirebbero e si limiterebbero a comprare un vasetto di patè di capperi, ma tentare non nuoce…

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1 Comment

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    Mario Loreti 20 agosto, 2017 (13:04)

    Grande Enrico! l’ho conosciuto durante le mie vacanze quest’anno, ho trovato il percorso un po’ troppo veloce ma mi ha lasciato un ricordo fantastico. Molti imprenditori si farebbero semplicemente “i capperi loro” senza comprendere nè prendere spunto

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