Il nostro peggior nemico? A Firenze una prova che vi darà la risposta

Questo weekend ho passato un paio di giorni in una delle città più belle d’Italia, la Firenze che da ogni angolo del pianeta vogliono vedere per le meraviglie che offre al mondo intero.

Tornare dopo qualche anno è stato un piacere incredibile, lasciarsi travolgere dalla bellezza è sempre una sensazione meravigliosa.

Difficile trovare un punto del centro della città in cui si rimanga abbagliati da tutta quella bellezza, a parte uno. Ve lo mostro.

Avete visto bene? Forse ci vuole un’occhiatina in più per capire di cosa stiamo parlando. Perché una foto potrebbe non bastare per capire di quale orrore stiamo parlando.

Forse nemmeno la secondo foto basta per farvi comprendere bene quale sia il livello di “mostrezza” di questo palazzo. Ma non vi preoccupate, ho pensato a tutto, ecco la terza foto perché il quadro sia davvero completo.

Ok, adesso che avete visto bene posso dirvi che questo è il Palazzo delle Poste, quindi un’emanazione di una struttura dello stato, almeno ai tempi in cui venne costruito.

A cento metri, forse duecento, di distanza da questo palazzo, percorrendo via dei Pepi, entrate in questa piazza.

E’ piazza Santa Croce, dove trovate uno scorcio incantevole della città, con uno dei suoi monumenti più belli, la chiesa che porta lo stesso nome.

La cosa più brutta che si trova nel centro di Firenze è anche l’ultimo intervento significativo dello stato, che ha messo una sorta di sfregio legale in mezzo a perle dal valore incalcolabile che sono l’eredità di un passato che ci ha dato un lustro che, purtroppo, difficilmente riusciremo a ritrovare.

Non lo scopriamo oggi, la situazione non cambierà domani, ma la conferma che lo stato sia il nostro peggior nemico, o quanto meno lo sia stato a lungo, è sempre triste.

Ma due mine ben assestate per tirare giù quell’orrore, no?!?