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Il paese degli intrecci

In realtà il titolo voleva essere “senza speranza”, ma credo di averlo utilizzato già 1 milione di volte.

Ieri, quando ho sentito per la prima volta la vicenda del ministro cancellieri (che fa il ministro della giustizia, prima era ministro dell’interno e a quanto pare è intervenuta per sincerarsi delle condizioni di Giulia Ligresti in carcere), ho pensato che forse si stesse facendo tanto rumore per nulla.

Oggi però arriva a galla una vicenda che cambia davvero tutto in questa situazione: il figlio della cancellieri, ha lavorato per un anno alla fondiaria sai assicurazioni e al momento della sua liquidazione ha ricevuto una buona uscita da 3,6 milioni di euro.

Avete letto bene, anche se probabilmente pensavate di aver sbagliato: un anno di lavoro per avere una liquidazione da 3,6 milioni di euro

Quella liquidazione è stata ricevuta dalla famiglia Ligresti.

La stessa famiglia che chiede di intervenire perché la figlia di Salvatore Ligresti, il capostipite di cui si è molto parlato, venisse liberata e mandata agli arresti domiciliari.

Tale richiesta, forse per un caso (o forse no) viene esaudita proprio poco dopo la telefonata incriminata tra la cancellieri e un membro della famiglia Ligresti.

Il Parlamento in passato è stato chiamato a votare per decidere se Berlusconi sapesse o meno che Ruby era minorenne. Proporrei di fare lo stesso iter e di votare per decidere se la cancellieri si ricordasse che suo figlio aveva lavorato per la fondiaria quando ha fatto quella telefonata.

In tutto questo ormai ho la certezza che non ce la possiamo fare.

Di Luca

Scrittore seriale, tecnomane, radiofonico antico e papà.
Le idee espresse qui sono prodotte a titolo personale e in nessun modo rappresentano la posizione o il pensiero dell'azienda per cui lavoro.