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Il TG di LA7 e Grillo

Sono abbastanza impressionato dal trattamento che il telegiornale de LA7 sta riservando a Beppe Grillo. Quando uno cerca il significato di faziosità dovrebbe fare un giro sulle frequenze del TG diretto da Mentana, sulla televisione di proprietà di Telecom, per altro in vendita da tempo ma che nessuno per ora si compra.

E’ lo stesso tg che tempo fa, quando Fini ruppe con zio Silvio, seguì la nascita del terzo polo con dirette e speciali come se fosse la salvezza del mondo, salvo poi scaricarlo e farlo sparire quando si é accorto che il seguito era ben più basso delle aspettative.

E’ lo stesso notiziario che ci diceva che solo la cacciata di Berlusconi avrebbe ridotto lo spread, che oggi é più alto di allora. Il che non significa che rimpiango Berlusconi e i suoi seguaci, ma che ciò che ci veniva detto non era esattamente vero.

Oggi quel tg quando parla di Grillo ha un atteggiamento strisciante, mai da impatto frontale. Sono le sfumature, i dettagli, gli aggettivi che fanno la differenza. Quale é la colpa di Grillo? Di non offrirsi al contraddittorio tv. Però io ho un’idea di democrazia per cui i politici devono rispondere al popolo, non a lilly gruber.

Nel 2012 il web ha spazzato via gli intermediari, che semplicemente non servono più a molto per parlare con il proprio “popolo”. Ecco perché a Beppe Grillo la tv non conviene, perché ci sono mezzi semplicemente più efficaci e più veloci per diffondere il suo pensiero senza le distorsioni dei mezzi di informazione. A volte Grillo dice cazzate (dal mio punto di vista): quella dello stato che è peggio della mafia se la poteva risparmiare, ma di sicuro siamo capaci di capirlo da soli, senza che ce lo debba dire Lilly Gruber dall’alto delle 4 atmosfere di cui si è dotata di recente con rigonfiamenti quanto meno sospetti.

Oggi qualcuno però ancora non si é accorto del cambiamento. C’é speranza anche per loro, prima o poi ci arriveranno. Speriamo che nel frattempo ci risparmino la faziosità di alcuni commenti, sono diventati un po’ noiosi.

Di Luca

Luca Viscardi è da anni una delle voci presenti nell'etere italiano. Qualcuno pensa che quegli anni siano troppi, Luca di solito risponde con una frase lapidaria: "Hanno ragione, ma tengo famiglia!" Ogni mattina conduce "Gli inaffidabili" su Radio Number One; nel fine settimana si dedica alla tecnologia e conduce "Mr. Gadget"

2 risposte su “Il TG di LA7 e Grillo”

è da troppo tempo che non guardo un telegiornale italiano per avere un’idea aggiornata della loro faziosità, ma forse posso ugualmente immaginare…. 🙁 …non che qui i jt delle tv nazionali siano meglio, con la variante che si dedicano soprattutto ai “faits divers” di interesse risibile, per non dire nullo. Ultimamente anche euronews, che un tempo faceva approfondimenti e informazione di qualità, mi sembra abbia cambiato registro.
Credo anch’io che proprio in questi ultimi tempi l’informazione sui canali classici abbia toccato un punto di non ritorno, probabilmente è il mezzo stesso che non può più essere al passo.
Chissà se davvero quelli che si suppone ne prenderanno il posto potranno essere imparziali e trasparenti come sarebbe auspicabile; l’assenza di intermediari non è detto ne sia per forza una garanzia.

…alla rassegna stampa (di r.radicale) di stamattina hanno detto che la7 ha dato il benservito a nuzzi (l’autore del libro sulle carte segrete dello IOR), che non tornerá in onda a settembre.

Si, decisamene la migliore programmazion La 7 l’ha fatta in quella mitica serata di tansizione tra Colaninno e Tronchetti (tutto il giorno immagine fissa del logo).
Auditel certificó uno share di circa l’ 1.3%, tra cui io

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