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La grande bellezza (maltrattata): la Sicilia meridionale

Sono due settimane ormai che vago per la Sicilia meridionale, collocazione geografica che potrebbe suonare strana, visto che per noi polentoni la Sicilia è tutta meridionale.

In realtà, questa gigantesca isola ha diverse anime, ha caratteristiche molto diverse a seconda delle zone che si frequentano e questa, quella che a Sud sembra poter toccare Malta e ascolta le radio in arrivo dall’Africa, è probabilmente una delle più belle in assoluto.

scicli
scicli

Per inquadrare i luoghi in cui mi trovo, basta pensare a qualche cosa di culturalmente eccelso, la TV. Questi
sono i posti resi famosi dal Commissario Montalbano, in provincia di Ragusa in una striscia di terra a cavallo di due mari, che molti hanno scoperto proprio per le gesta del personaggio di Camilleri, portato in televisione da Luca Zingaretti.

marzamemi
marzamemi

Il dettaglio, per essere sincero mi interessa molto poco, perché non guardo quella fiction; per convincermi a venire qui é bastato l’entusiasmo degli amici Terry e Gippy, che sono viaggiatori con la V maiuscola e se sono entusiasti di un posto, significa che si può visitare con la certezza di trovarsi a proprio agio.

In verità, sono partito con qualche dubbio, quando mi chiedevano dovessi diretto rispondevo che stavo per andare in un posto a sud della Sicilia, da qualche parte vicino a Ragusa.

Sono bastati pochi giorni per essere travolto dalla bellezza di questa area straordinaria.  Non é una bellezza normale, é una versione grande di quelle che nemmeno un film da oscar potrebbe ritrarre, un contenitore di tesori dal valore inestimabile, con un potenziale turistiche che nemmeno immaginiamo.

sampieri, la fornace
sampieri, la fornace

Quello che mi fa impressione é che questi posti così belli  siano diventati così famosi solo dopo la famigerata fiction: una produzione tv ha saputo fare più di un ministero, di una regione, della scuola e anche delle riviste di turismo.

Parlo di scuola, perché ero molto appassionato di geografia e per questo ricordo  tutto quello che ho studiato di quella materia, anche se è successo qualche mese fa: per qualche misteriosa ragione non ho memoria didattica di questi posti.

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In più, per un bizzarro caso del destino, durante i tour di RTL che mi hanno permesso di conoscere tutta l’Italia in modo approfondito, ho lambito questa area, in un’unica occasione, andando a Scoglitti, senza però avere il tempo di sviluppare la conoscenza dei luoghi. 

Ci sono venuto anche con il Giro d’Italia, ma mi ero fermato ad Agrigento e poi risalito velocemente verso Palermo, senza mai passare di qua.

Ecco perché sono così folgorato dall’esperienza di questa estate, ecco perché mi chiedo perché la spiaggia fosse pressoché deserta fino al 13 agosto, perché non ci sia il tutto esaurito ovunque.

il comune di Scicli
il comune di Scicli

Tutti dicono “Scicli, la città di Montalbano”, quando si va in centro e si visita il municipio c’è addirittura un tour guidato per vedere la “stanza del commissario” in un Palazzo Barocco che da solo vale una vacanza, la fornace di Sampieri, uno scorcio incredibile, è noto soprattutto per i delitti consumati nella serie TV.

Peccato però che qui ci sia il patrimonio dell’UNESCO più grande al mondo per superficie occupata; la val di Noto con Noto, Scicli, Modica e Ragusa Ibla lasciano semplicemente senza fiato.

modica alta
modica alta

Potete scegliere di visitarle di giorno o di notte, la sensazione non cambierà: uno stato di estasi, misto ad un po’ di tristezza. Cosa siamo riusciti a fare in queste zone? Quanto siamo riusciti a maltrattare tutta questa bellezza?

Perché gli sfregi più grandi a questi emozionanti luoghi li ha fatti lo stato? Un ufficio postale, un commissariato, una scuola: ogni intervento dello stato qui è una pugnalata inferta con una violenza mortale.

Ragus Ibla
Ragus Ibla

Mentre camminavo per le vie di Ragusa Ibla, mentre guardavo Modica dall’alto di notte, pensavo alla presunzione di superiorità del Nord nei confronti del Sud. Sono anni che sentiamo le solite litanie: poi ti guardi in giro e capisci il valore di questa straordinaria civiltà, che dovremmo risarcire per i danni fatti dallo stato unitario.

Ragus Ibla
Ragus Ibla

E poi c’è la mano dell’uomo moderno, il privato cittadino: tutto ciò che è contemporaneo fa orrore, le periferie delle città sono inguardabili, le infrastrutture stradali sono degne del terzo mondo. Guidare sulle superstrade vi fa arrivare la sera con la sensazione di aver operato con un martello pneumatico per le vibrazioni trasferite dal manto stradale al volante.

Come abbiamo potuto oltraggiare in questo modo un luogo come questo? Viaggiare nella campagna è un piacere per gli occhi, perché mai la si deve devastare con le discariche a cielo aperto, sistematicamente bruciate?

marzamemi by night
marzamemi by night

La storia ci ha consegnato un patrimonio strepitoso, è indescrivibile quanto sia stato fatto per devastarlo; eppure, nonostante tutti gli sforzi, questo rimane un posto magico.

Se non ci siete mai stati, venite in questa zona, vivrete una vacanza che avrete voglia di raccontare a tutti gli amici, per condividere l’esperienza e convincerli a venire.

Scicli ha un centro bellissimo e molto vivo, Modica sembra una cartolina di un presepe, con la parte antica che sovrasta il centro città con i suoi palazzi barocchi. Ragusa Ibla è una delle cose più belle che io abbia visto al mondo, è indescrivibile quando affascinante sia, mentre non serve tempo da dedicare a Noto, che è conosciuta ovunque come capitale del Barocco.

Scicli
Scicli

E in mezzo a tutte queste meraviglie, c’è un altro aspetto importante, quello economico.

Le cose costano “il giusto”. Non dico poco, perché sono convinto che quelli applicati qui siano i prezzi corretti per tutto ciò che viene venduto, proporzionati al tenore di vita degli italiani.

Dalla ristorazione all’affitto delle case, dalle spiagge agli alimentari nei negozi: qualunque sia l’acquisto che decidete di fare, il prezzo sarà equo e proporzionato al servizio offerto.

Ma non pensate ad un posto con servizi arretrati, perché ciò che è ospitalità, ovvero spiagge, ristoranti e locali possono competere con qualunque altra località di vacanza alla moda.

E poi c’è il mare, che ha scorci caraibici, con alcune zone straordinariamente belle, come l’area di Vendicari, che forse non è adatta ai bambini perché poco attrezzata, ma è semplicemente fantastica.

Per le famiglie c’è la spiaggia di Sampieri, con un ingresso al mare che sembra creato per la tranquillità dei genitori.

Se avete già visitato questi posti, sapete di cosa parlo, se non ci siete mai stati, fateci un pensiero per le prossime vacanze, sarete felici della scelta e farete un po’ vostra una porzione d’Italia di cui essere orgogliosi.

Di Luca

Scrittore seriale, tecnomane, radiofonico antico e papà.
Le idee espresse qui sono prodotte a titolo personale e in nessun modo rappresentano la posizione o il pensiero dell'azienda per cui lavoro.

10 risposte su “La grande bellezza (maltrattata): la Sicilia meridionale”

Grazie per questo tuo racconto fatto con il cuore! Questo, da uno del nord assume un significato molto importante e credimi, fa molto riflettere. La Sicilia è una terra bellissima, si, lo dico perché di parte (Catania) e che questo correre ad essere moderni ed equi con il nord la sta un po’ rovinando. Poi c’è la cattiva politica, ma questo è un altro discorso…
Un saluto ed un grande ringraziamento da parte mia!
spippo

Ciao Luca grazie per le tue parole che sostengono quello che ho sempre pensato. Io ho lasciato l’Italia 10 anni fa per la Repubblica Ceca e l’ho fatto proprio dopo aver trascorso un mese in questi posti bellissimi. Per me che venivo da Roma, città bellissima ma abbandonata e deturpata dai politici, arrivare a Ragusa Ibla, Scicli, Noto, Modica è stato come arrivare in Paradiso, per la bellezza dei luoghi, ma anche per la cordialità Della gente, che ti parla a cuore aperto e si fa in quattro per aiutarti se c’è qualche problema. È stata l’ultima volta in Italia e il ricordo di quei luoghi magnifici e della cortesia della gente è stata ed è tuttora la cartolina migliore che
potessi conservare nel mio cuore dell’Italia

Caro Luca, grazie infinite per queste parole, mi hai commosso. Da calabrese emigrato a Torino mi è sempre difficile spiegare a parole quanta bellezza si cela in certi posti semi-sconosciuti del sud. Da calabrese che vive a Torino (e che viaggia molto) mi stupisco sempre per la percentuale di gente che sceglie di far vacanza al mare all’estero, spendendo barilate di soldi per posti che non offrono di più di quello che abbiamo dietro l’angolo. Se tutti fossero a conoscenza di certi tesori la smetteremmo di essere così cinici, iniziando a considerarci fratelli e a proteggerci con la consapevolezza che un sud che funziona è un’Italia che vola. A tal proposito ti consiglio la lettura di “terroni” di Pino Aprile, un libro che mi ha cambiato la vita: assumere la consapevolezza di chi siamo e da dove veniamo mette tutto sotto una luce nuova, più intensa. Un abbraccio, sperando di poter visitare e apprezzare un giorno i luoghi che ti circondano nel quotidiano e che, sono sicuro, sono anche loro intrisi di bellezza.

Grazie Luca, speravo passasse da Siracusa per offrirti un aperitivo! Grazie per le tue parole meravigliose con cui hai descritto la mia terra. Aggiungo che anche la mia città (Siracusa) con il centro storico di Ortigia è una bomboniera. Le spiagge e il mare nelle zone di Avola e Noto, Eloro e Vendicarsi scendendo sempre più giù fino all’Isola delle Correnti, sono caraibiche. Peccato che però, nelle amministrazioni e nei servizi pubblici, tante cose non vanno e il nord resta di gran lunga più a misura d’uomo. Un abbraccio da un tuo vecchio fan.

No, no, non ci siamo, Luca, hai dimenticato i miei morbidoni col prosciutto per tuo figlio. Imperdonabile. Da tredici anni, da giornalista e da speaker radiofonico, racconto la mia terra sperando che qualcuno ci faccia uscire dall’anonimato, visti i posti splendidi che abbiamo. Lo stralcio che ho letto rende perfettamente l’idea di quale tesoro abbiamo nelle mani. Nessuno sa gestire questo tesoro. Tra qualche giorno torno in radio pure io. Se passo da Bergamo, spero mi farai entrare in radio. Verrò senza morbidoni, sappilo. Un caro saluto. Calogero Castaldo

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