LE DIFFERENZE TRA ITALIA E INGHILTERRA: STORIE DI MINISTRI

Quali sono le differenze tra Italia e Inghilterra? Quali elementi ci differenziano in modo netto? Quando uno ci pensa, può trovare molte risposte.

Il tempo. O forse la regina. Potrebbero anche essere i taxi, che hanno forma diversa, o semplicemente il fatto che loro guidino dalla parte sbagliata della strada.

Ma se vogliamo guardare qualcosa di più incredibilmente lampante, basta guardare a cosa è successo questa settimana a Gavin Williamson, ministro della difesa di Sua Maestà.

Secondo le ricostruzioni degli ultimi giorni avrebbe telefonato ad un giornalista rivelando l’esistenza di una riunione ristretta, in cui si discuteva dei rapporti tra il governo inglese e l’azienda cinese Huawei.

Dopo dodici ore è stato licenziato. Non ha commesso reati, non è indagato dalla polizia. Non ha ricevuto alcuna informazione di garanzia per indagini a suo carico.

Licenziato in dodici ore.

Adesso guardiamo in casa nostra: un “vice-ministro” delle infrastrutture è indagato dalla magistratura, perché avrebbe intrattenuto rapporti (e incassato denaro) da un imprenditore, le cui frequentazioni sono di tipo dubbio.

La vicenda è scoppiata il 18 aprile. Siamo al 3 maggio, la bellezza di 16 giorni dopo: non abbiamo ancora deciso se si debba dimettere o meno e il capo del governo lo ha invitato a presentare le sue dimissioni. Il capo del governo inglese, invece, il suo ministro lo ha semplicemente cacciato, senza chiedere per favore, pur essendo vicina alla fine del suo mandato e pur esercitando un potere dimezzato nel pieno della vicenda brexit.

Nessuna decisione in sedici giorni.

Ecco cosa ci differenzia dagli inglesi. Dodici ore per decidere, sedici giorni per non sapere cosa fare.

Scegliete voi quale metodo sia il migliore. Poi applicatelo a mille anni di storia e capirete perché una delle due nazioni è tra quelle che guidano il mondo e non siamo noi.