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In questi giorni avrete letto anche sui Muri dell’apertura sul Lago di Iseo dell’opera dell’artista Christo chiamata “the floating piers”, una passarella sospesa sull’acqua che attraversa lo specchio lacustre e che da Sulzano collega “a piedi” con Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa, passando anche intorno all’isola di San Paolo, storica proprietà della famiglia Beretta.

Date un occhio a questo video con Chrome o con Firefox: potrete vedere l’opera a 360 gradi, purtroppo il servizio a 360 gradi non è compatibile con Safari.

A me l’opera piace, ha un senso completo se la percorrete a piedi nudi, anche se la sensazione non è fantastica, perché il telo che copre l’opera è un po’ scivolosa e quando date la spinta del passo, il piede tende a scivolare.

Anche mio figlio ha voluto dare il suo contributo di ripresa a 360 gradi, potete vederla qui sotto, anche se non vedrete tantissimo!

Ecco le immagini scattate ieri dal lago e da Montisola, anche se ne trovate in giro a migliaia.

Floating Piers - 1 Floating Piers - 2 Floating Piers - 3 Floating Piers - 4 Floating Piers - 5 Floating Piers - 6 Floating Piers - 7 Floating Piers - 8 Floating Piers - 9 Floating Piers - 10 Floating Piers - 12 Floating Piers - 13

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Tempo di lettura:1 min

Quando sono entrato la prima volta in questo posto, ho impiegato due secondi per dire sì alla proposta di un amico: trasformarlo in uno spazio dedicato alla cultura nelle sue forme più diverse con un elemento di congiunzione, il cibo salutare.

Magus Bergamo sala di accesso

Magus Bergamo sala di accesso

Così é nata Magus, un’associazione che unisce 4 amici e che vive dentro uno spazio meraviglioso nel cuore della città di Bergamo. Da oggi, sabato 4 giugno, apre i battenti e accoglie tutti coloro che vorranno associarsi e condividere con noi lo spazio ma anche (e soprattutto) vivere ciò che accadrà lì dentro.

Magus Bergamo - sala proiezioni

Magus Bergamo – sala proiezioni

Spettacoli, conferenze, corsi, cibo e anche qualche drink con una regola base: tutto ciò che si consuma é di origine biologica e (ove possibile) di provenienza locale. Le deroghe saranno pochissime, rigorosamente segnalate.

Non dovrei dirlo io, ma il posto é meraviglioso: un palazzo del 1700, uno dei simboli della città, completamente abbandonato, di cui abbiamo recuperato il piano terra, con un giardino che é una perla per il posto in cui é collocato:  siamo in via Camozzi 144 a Bergamo, a circa 300 dall’incrocio centrale della città.

Magus Bergamo - garden

Magus Bergamo – garden

Come detto, gli spazi sono diversi e dedicati a molteplici attività: c’è un’area dedicata alla ristorazione biologica, con un bar che servirà solo drink a base di erbe e spezie di produzione bio.

Magus Bergamo - Sala Ingresso

Magus Bergamo – Sala Ingresso

C’é una piccola galleria d’arte, che parte con un allestimento curato da Ferrario Frères, la cui programmazione prevede una rotazione periodica degli artisti coinvolti.

Magus Bergamo - Gallery

Magus Bergamo – Gallery

Tutte le foto che vedete sono state realizzate ad allestimento in corso, nei prossimi giorni vi mostrerò Magus con il suo aspetto definitivo. La firma di tutti gli spazi è dell’architetto Ferdinando Traversi.

Magus Bergamo - sala proiezioni

Magus Bergamo – sala proiezioni

C’è anche una sala per le proiezioni, quella che vedete qui sopra.. Un’altra sala sarà invece dedicata a corsi di danza, yoga, pilates e anche alle conferenze sull’alimentazione salutare e il benessere personale in generale.

Magus Bergamo - sala corsi

Magus Bergamo – sala corsi

Ci sono ulteriori sviluppi previsti con gli spettacoli serali: musica, danza, teatro, letteratura e cinema. Nelle diverse serate un programma fitto di incontri e di occasioni di condivisione.

Magus Bergamo - 7

Il cibo sarà una delle declinazioni delle forme di cultura abbracciate da Magus, perché crediamo che l’alimentazione sia alla base del benessere; ci piacerebbe coinvolgere i nostri associati nella scoperta di nuovi sapori, nella conoscenza di modi diversi di usare quelli che già si conoscono e magari anche nella ricerca di forme diverse di acquisto di ciò che consumiamo sulla nostra tavola.

Nessun estremismo, nessuna religione, perché mangiare sano non significa mangiare strano: una pasta al pomodoro nella giusta stagione, con il pomodoro fresco, con l’olio giusto e con la pasta del grano giusto é una scelta perfetta. Sono gli ingredienti che fanno la differenza.

Magus Bergamo - 3

C’é qualcosa che noi fondatori dimentichiamo? Il bello di un’associazione é proprio che sia aperta ad ogni tipo di stimolo da parte di chi aderisce.

Le porte sono aperte.

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Tempo di lettura:2 min

Curiosamente, ci pensavo qualche giorno fa. Come sarebbe il pianeta senza esseri umani?  Evidentemente, non è una domanda così bizzarra, perché ci hanno pensato anche altri, qualcuno ha scritto anche un libro, o meglio un capitolo di un libro What If? proprio su questo tema.

Le risposte sono piuttosto curiose, ma basta cliccare sull’immagine del video qui sotto per vedere alcune risposte. Non so se mi piacciono, ma soprattutto se mi piace l’idea di un pianeta completamente deserto senza esseri umani.

Qualcuno di troppo c’è, ma basterebbe una “spuntatina”, non serve un taglio radicale!

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capita spesso di fare interviste, ospitate, di partecipare a trasmissioni televisive, piuttosto che di incontrare i giornalisti per raccontare le proprie attività. Difficilmente invece capita di fare qualcosa di davvero divertente che non vedi l’ora di guardare nel suo aspetto definitivo.

È quello che mi è capitato in questo occasione, partecipando ad un format di YouTube molto simpatico, driving Fjona,  realizzato da un talento assoluto del mondo della tecnologia e dei videogames che Fjona Cakalli.

se avete qualche minuto, dedicatelo a questo video perché è davvero divertente!

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Poche parole, ma tante immagini per uno spettacolo che ieri mi ha divertito un sacco. Non so perché sia stato di 30 minuti più breve di quello della serata precedente, ma i 90 minuti offerti sono stati di altissimo livello.

E lei è pure simpatica! Non mi sarei aspettato questo livello e questo tipo di interazione con il pubblico!

 

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Obama

La paura dell’altro é una delle forme più odiose che io conosca. Quando vedo i centri sociali scagliarsi contro Salvini, quando vedo l’estrema destra agitarsi (e menare) contro soggetti della parte opposta, mi chiedo sempre: ma chi ha diritto di decidere cosa é giusto e cosa é sbagliato? Quale credo sia ammissibile e quale no.

La democrazia non dovrebbe essere proprio quello? Uno spazio in cui ognuno é libero di esprimersi e, quando non si é d’accordo, si è liberi di far conoscere il proprio dissenso.

Lo scorso anno una università americana, la Rutgers University, ha impedito a Comdoleeza Rice di pronunciare il “commencement speech” per la sua militanza nel governo Bush. Oggi, nella stessa università ha parlato il presidente Obama, le sue parole sono state in difesa del diritto di esprimersi di Comdoleeza Rice. Dovremmo scrivere queste parole su tutti i muri.

I don’t think it’s a secret that I disagree with many of the policies of Dr. Rice and the previous administration. But the notion that this community or this country would be better served by not hearing a former secretary of state or not hearing what she had to say — I believe that’s misguided,” Obama said. “I don’t think that’s how democracy works best, when we’re not even willing to listen to each other.”

If you disagree with somebody, bring them in and ask them tough questions. Hold their feet to the fire, make them defend their positions. … Don’t be scared to take somebody on. Don’t feel like you got to shut your ears off because you’re too fragile and somebody might offend your sensibilities. Go at them if they’re not making any sense.

C’è una profonda differenza tra un Salvini, un Renzi, un Brunetta qualunque è un politico di razza. Meno hashtag è più sostanza, il rispetto della nostra intelligenza lo imporrebbe. Vorrei sentire parole così tutti i giorni anche in italiano.

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