Ci siamo!!!! É stato più complicato di un parto, ma ce l’abbiamo fatta!!!

Il 5 luglio prossimo, a pranzo, ci troviamo per il blog party annuale al Ristorante Le Ali del Frassino, a Peschiera del Garda, a cui ho chiesto un menù uguale a quello dello scorso anno! Parlo del prezzo, non del menù!

Per i dettagli su cosa la cucina ci riserva, datemi ancora qualche ora, ma intanto segnatevi la data: 5 luglio!!!!

Vi aspetto!! A proposito: chi viene?!? 

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Sorry Sorry Sorry! E ancora Sorry! Devo veramente inginocchiarmi e chiedere scusa per il silenzio fino ad ora riservato ad un appuntamento che per la nostra “crew” è  un must ormai da anni, ovvero il famigerato Blog Party!

Purtroppo sono in “bilico” da settimane per un evento che dovrebbe partire a breve e che mi occuperà in alcuni dei prossimi weekend: per questo ho aspettato a chiedervi quando preferite fissare il nostro appuntamento.

A proposito: lo vogliamo fare ancora?!? Io chiedo, perché la risposta non è mai scontata.

Nel caso, entro lunedì dovrei avere tutte le informazioni che attendo e potremmo fissare l’ultimo weekend di giugno o uno dei primi del mese di luglio. Che ne pensate?

E ancora: ho addocchiato un posticino nei pressi di Peschiera del Garda, come vi pare la destinazione?

Ho finito le domande, conto sulle vostre risposte! 😀

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Se avete qualche ora di tempo, vi consiglio una gitarella qui.

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In realtà vi mostro in questa foto solo la parte più nascosta del Monastero di Astino, che é nella omonima valletta, di cui vi avevo già scritto nel giorno della sua inaugurazione, in una zona collocata alle porte della città di Bergamo.

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Una struttura di 750 anni fa che é tornata agli antichi fasti e che oggi é sede di una mostra di national geographic, che é una delle manifestazioni collaterali expo.

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Non tutta la struttura é agibile, ma nella zona già ristrutturata c’è anche una seconda mostra dedicata a Luigi Veronelli.

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Sotto la struttura, nelle vecchie cantine, trovate invece un presidio slow food che propone piatti, drink e anche gelato.

Prima della fine di Ezpo, prendetevi il tempo per una visita, ne sarete felici.

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Tutto è bene quel che finisce bene. Questa la sintesi dell’intricata vicenda del Monastero di Astino a Bergamo, inaugurato sabato dopo anni di diatribe di ogni genere.

I titoli dei giornali e delle testate nel weekend erano di tono trionfalistico, ma in realtà la storia di questo angolo di Bergamo è più che travagliata. Bisognerebbe chiedere a chi per anni ha posseduto questo immobile e non è mai riuscito ad ottenere permessi per trasformarlo un parere su tutta la vicenda.

Ma poi mi dicono che sono bastian contrario, per cui soprassiedo sul percorso che ha portato fino a qui e mi concentro sul risultato: se doveste decidere di venire a Bergamo per qualche ragione, ricordate di inserire una tappa in questo luogo.

E’ stato riportato “In vita” un angolo della storia della città, visto che il nucleo originale di questo monastero pare risalga addirittura al 1070.

Oggi è stata riaperta una prima parte del complesso, che ospita una mostra fotografica stupenda del Nation Geaographic che si chiama “Food”, tema in linea con Expo 2015, che ha partecipato alla ristrutturazione del luogo.

Nella parte sottostante, c’è un presidio slow food, aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Un posto davvero stupendo, anche se un dubbio mi frulla nella testa: sono vent’anni che sento discutere su quale destinazione d’uso dare a questo immobile. ci voleva tutto questo tempo per decidere di aprire un’osteria? 😀

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Ieri ho letto un bando del Comune di Bergamo, la mia città, che invita ad inviare proposte all’amministrazione per l’animazione di alcuni eventi che vengono inquadrati in una  manifestazione che si chiama “movida Bergamo”, serate in cui si propone intrattenimento nel cuore della città fino a notte fonda.

Non faccio questo genere di lavori, non mi interessa questo tipo di attività, ma mi cade l’occhio su una frase:

l’avviso di raccolta di proposte per attività di animazione di strada e di spettacolo popolare, ricreativo e sportivo, dimostrazioni, saggi, da realizzarsi nelle date di programmazione delle serate di chiusura al traffico del centro cittadino (…) Tali proposte non devono avere carattere oneroso per la pubblica amministrazione e potranno avvalersi di supporti logistici e organizzativi in funzione delle valutazioni non sindacabili dell’amministrazione comunale.

Traduco: chi fa l’animazione in quegli eventi, dovrà farlo gratis. La mia domanda è: perché?!? Il comune di Bergamo chiederà mai ad un’impresa di riparare una strada gratis? Forse metterà mai installazioni di qualunque genere senza pagare chi le effettua? Ingaggerà mai gratis i consulenti che circolano intorno al palazzo?

Chiedere di lavorare gratis è offensivo, svilente e (in ultima analisi) porta scarsa qualità. Perché forse nessuno se ne accorge, ma anche nel fare animazione e attività di intrattenimento c’è chi è bravo e chi no.

Perché Gratis?!? Scrivo al comune di Bergamo via twitter, coinvolgendo gli amici di Bergamonews.

E aggiungo:


Ecco la prima risposta del Comune, molto politica.

Ok. Ricominciamo.

E questa è la risposta che mi fa venire i brividi, per non dire che mi fa schifo.

Non mi sembrava il caso di andare oltre.

Vi sembra normale? Secondo voi è il tono che l’amministrazione comunale deve usare con un cittadino qualunque, che è il committente dei suoi lavori?

Quello che (NON) rispondeva, in ultima ratio, lo paghiamo noi. E di solito, da qualcuno che da te dipende, ti aspetti risposte. Chiare, esaurienti, complete, ma soprattutto rispetto e meno arroganza.

Ho chiesto “Perché” e non ho ricevuto la risposta alla domanda fatta. Quando cambieremo veramente verso? Non nei tweet di comodo da campagna elettorale scritti da qualche consulente (pagato) ma nella sostanza del rapporto cittadino/amministrazione.

Fine del pippone del sabato. Ma io la risposta ancora non ce l’ho.

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Incredibile pensare che prima del 1999 il parco della Reggia di Venaria fosse praticamente un boschetto di sterpaglie. Adesso è uno dei gioielli d’Italia, sempre bello vedere il nostro lato migliore.

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