Sembra incredibile, ma questa sera sento l’impellente bisogno di mettere scritto in una pagina di un blog che sono contento.

Sono più morto che vivo dal punto di vista fisico perché sono al termine di una stagione semplicemente massacrante, ma la stanchezza fisica e qualche cosa con cui si può convivere quando l’origine di quella stanchezza ti regala soddisfazioni.

Non riuscirei a lavorare solo un minuto con i ritmi e soprattutto con la pressione di questo periodo se il lavoro non viaggiasse a braccetto con una grande passione e anche con il piacere di vedere i risultati che piano piano si fanno strada.

Da un lato, c’é la radio, radio number one, che questa stagione ha macinato una crescita importante, grazie al lavoro di un team che ci ha messo energia, voglia, fatica, in un periodo durissimo e che ha maturato un numero di ascoltatori sempre più importante, consolidando la propria posizione in un mercato impossibile come quello del nord Italia.

Non é il merito di un singolo, ma quello di una squadra che ha cominciato a marciare con un ritmo unico.

Adesso stiamo per lanciare una sfida ancora più grande, Prospettiva esaltante in un contesto stagnante.

E poi Mister Gadget, quel tocco di follia che non mi fa guadagnare niente, mi costa solo risorse economiche ed energetiche, ma é figlio di un’altra grande passione.

Ho cominciato per gioco, per poi applicare alcuni standard che per anni hanno fatto la differenza in radio.

Lo gestisco nel tempo libero, scrivo in tutti i momenti di svago e nelle ore più impensabili, ci metto tutta la voglia del mondo, in una condizione impari rispetto alle grandi strutture.

Eppure oggi, con una sequenza degli eventi divertentissima, é stato ripreso dai grandi mostri sacri di tutto il mondo, abbattendo anche la server farm che lo ospita.

La foto che vedete é quella di android central che é uno degli oltre duecento siti nel mondo che hanno rilanciato la mia esclusiva su moto 360, lo smartwatch di motorola.

Oggi é stato pazzesco: ogni secondo una notifica della pubblicazione di un riferimento al sito su altre testate.

E poi sulla home page dei miei siti preferiti ecco apparire il richiamo mister gadget.

Sono abituato ad eventi straordinari, grazie alla radio ho fatto delle cose bellissime, indimenticabili, ma questo é un mondo diverso.

Dove fino a due anni fa mister gadget non esisteva, dove adesso piano piano si fa strada, con le sue forze e con un’unica propulsione: la forza della passione e delle idee.

Non ve lo nascondo: sono soddisfazioni!

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Tempo di lettura:2 min

Qui la situazione si fa preoccupante. Venerdì sera, ore 19. Recupero il nanetto dalla nonna e mi avvio a casa.

Appena partiti, Andrea mi chiede dove avessi intenzione di andare a cena il giorno dopo, sabato sera.

La domanda parte dal nulla, senza alcuna ragione per cui potesse essere formulata.

Rispondo che non abbiamo programmi chiedo: ma se il papà e la mamma escono, tu dove vai?

La risposta è immediata: io vado a dormire dalla nonna, me lo ha chiesto lei!

Ribatto a quell’affermazione: dalla nonna? Ma lei e a casa? E soprattutto è libera?

Andrea risponde senza esitazione: sì, me lo ha detto lei di andare!

Torno a casa e risultati che nostro figlio ha deciso di mandarci a cena fuori la sera dopo.

A quel punto la mamma fa le mie stesse domande, ma la versione é leggermente diversa.

Chiede la mamma: chi ti ha detto che usciamo domani? Risposta: me lo ha detto la nonna, che mi ha anche detto che io vado a dormire da lei.

Incuriositi, telefoniamo alla nonna, per chiedere se avesse detto ad Andrea che era invitato a casa il sabato sera.

La nonna, come prevedibile, cade dalle nuvole, non sa di cosa parliamo.

Sì siamo a questi livelli a tre anni, cosa mi devo aspettare a 18?

Forse non sono preparato alla nuova generazione. 🙂

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Tempo di lettura:1 min

Capita spesso di leggere di truffe estive, ma il sapore è completamente diverso quando tu sei uno dei protagonisti.

Per questa estate ho pianificato ormai da mesi una vacanza in Spagna con alcuni amici e ovviamente con tutta la famiglia.

Lo scorso anno, quando abbiamo scelto la destinazione Grecia era già molto tardi e quindi il costo principale che abbiamo affrontato è stato quello dell’aereo, un po’ alto per la destinazione che avevamo deciso di scegliere

Proprio per questo, quest’anno abbiamo pensato di anticipare drasticamente la prenotazione.

Abbiamo fatto una ricerca qualche mese fa e alla fine abbiamo optato per la società Trawel Fly che proponeva voli ad orari fantastici ad un prezzo inferiore di circa il 20% rispetto ad altri operatori. La ragione per cui è stata scelta quella compagnia non era tanto quella del prezzo quanto quella della straordinaria comodità degli orari.

Ieri, la sorpresa: una mail molto sintetica e anche molto chiara da comprendere, più delle norme contrattuali che di solito sono legate ad un biglietto aereo, che spiegava che la compagnia aerea in realtà noleggia gli aerei da un’altra società straniera.

Tale società ha deciso di interrompere le operazioni che erano state concordate e quindi sospendere i voli già programmati

Il messaggio di posta elettronica specifica poi che i voli sono già stati pagati a tale operatore e quindi per chiedere il rimborso bisogna rivolgersi direttamente alla compagnia aerea, che per inciso è rumena.

Gentile Cliente,

La Compagnia Aerea Ten Airways ci ha comunicato

improvvisamente ed a ridosso della partenza la decisione di non operare il volo da Lei prenotato

IBIZA  BERGAMO del 23 Agosto

Il volo che avrebbe dovuto essere operato da Ten Airways è stato, dalla nostra società, regolarmente pagato con congruo anticipo e pertanto rimborsi ed eventuali compensazioni secondo regolamento CEE saranno a carico della stessa Compagnia aerea.

Enac ENTE NAZIONALE AVIAZIONE CIVILE è stata prontamente informata in merito a

quanto sopra.

Prego contattare il numero 0239192530

Ci scusiamo per i disagi subiti e restiamo a Vs disposizione per qualsiasi supporto e informazione.

 

Appena ricevuto il messaggio, ho cominciato a fare una ricerca ho scoperto che da qualche giorno Trawel Fly sta cancellando voli a raffica e peraltro scopro anche che la società sarebbe in concordato presso il tribunale di Milano.

La domanda sorge spontanea: come è possibile che una società che pare essere in concordato e che scopro oggi ha licenziato molti dipendenti a settembre 2013 possa ancora commercializzare voli?

Vabbè, ci sono sempre i gommoni, una soluzione si trova.  E buona vacanza.

aggiornamento la compagnia aerea ha appena pubblicato un comunicato stampa, in cui promette di risarcire i soldi di tutti i viaggiatori o di trovare loro una soluzione alternativa. Vi Aggiornerò.

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Tempo di lettura:2 min

Devo dire grazie all’amico Matteo, per due ragioni. Perché  nel suo ristorante, dall’ivonne a Brescia in zona sant’Eufemia, si mangia benissimo! E poi perché mi ha fatto scoprire Hype, marca di occhiali al cento per cento made in Italy, che propone una linea davvero divertentissima.

Ho un modello di occhiali da vista con una lavorazione particolare, che pare siano fatti di legno, mentre in realtà sono di materiale che io definisco plastico, ma solo per ignoranza.

Come vedete dalla foto, il simbolo è il nanetto degli occhiali, forse a me stanno bene perché potrei essere l’ottavo della banda! 🙂

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Qualche giorno fa Nielsen Soundscan ha pubblicato i dati dei primi sei mesi del 2014 per la vendita musicale e il risultato è tutt’altro che lusinghiero.

La colonna sonora di Frozen, film di Natale Disney, è stata la più venduta, con circa 2.7 milioni di copie, mentre tra i singoli ha trionfato il singolo di Pharrell Williams, “Happy”, che ha totalizzato 5.6 milioni di copie vendute.

Ma mentre nei singoli la classifica è ricca di brani che hanno superato il milione di copie, tra gli album solo la produzione disney ha superato il limite del milione.

Ma il dato che colpisce di più è la discesa del volume complessivo delle vendite rispetto allo scorso anno, attestata al 15% per gli album (con un totale di 121 milioni di pezzi), al 13% per i singoli, con un totale di 593.6 milioni, quasi 90 in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Il dato significativo viene dalla mancata compensazione dei servizi di streaming, che sono cresciuti del 42% al numero di 70.3 milioni, circa 20 milioni in più, un numero che non compensa le perdite nelle vendite.

Per una curiosa combinazione, è cresciuto il numero di dischi in vinile venduti, aumentato del 40% con la necessità di espandere l’unica fabbrica americana rimasta.

Ma i dati purtroppo lasciano più dubbi che certezze sul futuro dell’industria musicale.

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