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Ma come, non scrivi più?

In effetti, dopo un po’ di tempo, sono tornato a frequentare le pagine del mio blog e mi sono accorto che lo sto un po’ maltrattando.

Troppe cose da fare nel corso di una giornata che sembra non bastare mai e poi, rispetto a quel giorno del 2005 in cui mi era venuto istintivo sfogare la mia incontinenza verbale nelle pagine di un blog, oggi abbiamo Facebook, Instagram, Twitter, Periscope, Pinterest, Google+,  Telegram, dimentico qualcosa?!?

Probabilmente la lista è anche più lunga, potrei passare dei giorni prima di completare l’elenco di tutti gli spazi in cui c’è qualcuno che dice qualcosa.

Le parole leggo, gli sproloqui che osservo, i lamenti che capto sono così tanti che a volte mi pare che il silenzio sia la risposta migliore.

Hanno tutti un’idea migliore, una soluzione ai mali del mondo, un metodo migliore per fare qualunque cosa, dalla gestione del traffico all’allenamento di una squadra di calcio, chi sono io per poter dire qualche cosa di davvero significativo?

Mi ricordo quando mia nonna mi diceva spesso: meglio restare zitto e sembrare scemo che parlare e dare le certezza di esserlo. Ecco… E’ un periodo in cui mi pare che la cosa migliore da fare sia tacere, anche perché mi sono ripromesso di non intervenire sui temi della politica e questo mi esclude dal 95% delle conversazioni quotidiane! 🙂

Oggi sfogliando le pagine del blog ho rivisto un sacco di momenti speciali, molti sono quelli di Andrea che cresce a vista d’occhio e presto probabilmente mi guarderà sconsolato mentre io scrivo migliaia di lettere su una cosa vecchia come un blog mentre lui manda due emoji in una storia di Snapchat, mentre nel frattempo gioca on line a minecraft con qualche scappato di casa dall’altra parte del mondo.

Povero blog abbandonato, prometto di curarti di più e meglio, lo prometto.

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Ho conosciuto da poco una realtà italiana davvero interessante: si chiama Allegroitalia, è di base a Torino e l’attività che svolge è gestire hotel, principalmente in Italia;  da qualche tempo è impegnata anche in Cina, nell’unica struttura con management italiano del paese del dragone.

Nell’ultimo fine di settimana prima di Natale, ho avuto modo di visitare la loro ultima struttura, nel senso che è l’ultima inaugurata in ordine di tempo, l’Alagna Palace, che prende il nome dall’omonima località della Valsesia, in provincia di Vercelli, alle pendici del Monte Rosa.

La struttura è stupenda: un condo-hotel con 50 appartamenti, con tagli diversi, abbinati ad un ristorante di ottima qualità e una spa molto accogliente con la piscina.

Uno dei dettagli interessanti è che l’alimentazione all’interno del ristorante è gestita secondo i principi della dieta alcalina, ovvero una selezione delle materie prime e della loro combinazione in grado di garantire un giusto livello di acidità nel nostro corpo.

La dieta alcalina viene considerata molto efficace per la prevenzione di malattie, ma anche un validissimo supporto alle terapie farmacologiche, anche con patologie gravi.

E’ un principio molto semplice di gestione dell’alimentazione, che oltre ad essere facile da seguire, perché non comporta grosse privazioni, ha risultati veloci.

Le zucchine sono alcaline, le melanzane no. L’aceto di mele è alcalino, quello di vino no. Il sedano, le mele, i cetrioli, l’avocado e l’uva sono alcalini. Ma l’elenco è lunghissimo, il bello di un weekend all’Alagna Palace è che alla selezione e combinazione delle materie prime ci pensano loro.

E se non bastano i cibi, anche l’acqua è alcalina, cosa che di solito non accade, perché quasi tutte le acque minerali hanno un tasso di acidità abbastanza alto.

Ma sto divagando rispetto al weekend: la struttura, come detto, è molto accogliente, con un trionfo del legno e dei colori caldi.

Legno che non solo troneggia nella struttura esterna, ma che la fa da padrone anche nell’allestimento degli appartamenti.

Nel mio caso, ero con la famiglia in una struttura su due piani semplicemente stupenda. Quello che vedete qui sopra è il salottino del piano inferiore, accanto al quale c’è la zona giorno con la cucina attrezzata.

Notevoli i dettagli dell’arredamento, a partire dai punti luce tutti di Artemide, come la Nuvi che vedete in sospensione sul tavolo.

Mi sono preso la libertà di scattare qualche immagine a 360 gradi, che più di ogni altra vi trasmette la percezione degli spazi.

Non è difficile comprendere la cura con cui questi spazi sono stati realizzati.

Tutti gli ambienti degli appartamenti sono confortevoli e molta attenzione è stata riposta sui materiali, dai materassi ai tessuti per cuscini e lenzuola.

Anche la cucina attrezzata offre ogni dotazione essenziale e anche di più, dato che sono disponibili lavastoviglie e macchina del caffè, oltre al piano cottura e al frigorifero.

Manca solo il bagno da mostrare perché  il quadro sia completo; per l’occasione ho evitato di comportarmi come a casa, dove appendo i calzini usati alle pareti.

Tutto chiaro quello che vi aspetta dentro l’Alagna Palace? In realtà vi dovrei raccontare anche dello spirito di Allegroitalia, la società che lo gestisce, i cui valori principali sono allegria, arte e amore per il made in Italy.

Allegria, perché le hall sono un vero e proprio centro del divertimento, arte perché ci sono in tutti gli hotel spazi dedicati agli artisti locali, che possono godere anche di convenzioni particolari, amore per il made in Italy perché negli Hotel ci sono spazi a tema e proposte per i clienti “connesse” con i grandi marchi italiani: Maserati e Godiva a Torino, Armani Casa a Milano, presto nuovi accordi, uno coinvolgerà anche Alagna.

E poi la curiosità che presto sarà possibile comprare i complimenti d’arredo che piacciono dentro la struttura.

Ovviamente, c’è anche una Spa, con una piscina che è un piccolo angolo di paradiso, con l’acqua a 34 gradi, trattata con sali che sono un’alternativa all’uso di cloro e che riportano al principio dell’alcalinità.

E intorno all’Hotel cosa si trova? Un piccolo paese con 400 abitanti (nei periodi senza turisti), che rappresenta un gioiello della cultura Walser, le popolazioni del centro Europa che da sempre vivono in altura e che qui hanno fondato 25 frazioni.

E dal centro del paese parte un impianto di risalita che collega Alagna a Gressoney. Pochi minuti salendo al passo Salati per poi scendere in Valle D’Aosta, due ore e mezza di macchina se sbagliate l’orario del rientro quando avete gli sci ai piedi.

Ho fatto un giretto a quota 3.300 metri, ho cercato di raccontarlo anche attraverso un paio di video a 360 gradi. Vi ricordo che per vederlo a 360 gradi vi serve chrome, non funziona con Safari.

Posto assolutamente spettacolare, direi meraviglioso!

Ma non c’è solo montagna: come già accennato, questa è la culla di una delle culture più antiche d’Europa, la comunità Walser, un esempio di organizzazione e di coordinamento incredibili se rapportate alla loro epoca, a cavallo tra 1.200 e 1.600.

Se volete conoscere un po’ di questo straordinario popolo, un weekend qui può essere un buon punto di partenza.

Sono felice di aver conosciuto una realtà, allegroitalia, di cui avevo solo letto sui giornali nelle pagine di Finanza e che avevo incrociato perché gestiva fino a poco fa un hotel nella mia città.

Ho scoperto altri dettagli interessanti, che mi piacerebbe raccontarvi, lo farò a breve.

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Blog Party, grazie a tutti i presenti! Pochi ma buoni si diceva una volta, questa la sintesi del nostro appuntamento di quest’anno, che abbiamo vissuto tutti insieme appassionante in provincia di Bergamo.

Come sempre, c’è un motore organizzativo, Cristiana, senza la quale ci saremmo persi per strada da tempo, dato che io sono l’essere più confusionario della terra.

Grazie a lei e tutti coloro che erano presenti, perché a volte spegnere lo schermo, riporre il telefono e provare a chiacchierare davanti ad un bicchiere di vino ha un sapore migliore.

Mi rendo conto che il  blog in dieci anni ha completamente cambiato strada, è uno strumento dedicato ad una delle mie passioni, la tecnologia, mentre fatico a scrivere con costanza su questo spazio, travolto da tutti gli eventi e dalle attività che svolgo durante il giorno. Diciamo che la costanza non è la mia qualità migliore.

Ma quello che mi piace moltissimo è che il blog party è cambiato come il blog; non è la festa dedicata ad un sito internet ma a tutti coloro che decidono di partecipare.

Chi c’era lo sa, le foto le trovate sempre nello spazio di Anto, ma per chi ha la curiosità di scoprire quali orrori ci siamo scambiati con il Reciclone ecco il link per vedere tutto

Per l’anno prossimo prometto che organizzo prima, fisso in anticipo la data, decidiamo prima il posto e facciamo crescere la famiglia con un po’ di nuovi amici.

L’importante è qualcuno mi ricordi la promessa… 🙂

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blog party

Sapete cosa succede ogni anno al blog party? Un gruppo di vrtiual friends abbandona il computer e per un giorno all’anno esce da tutta quella virtualità per abbracciare la vita reale e incontrarsi!

Negli anni scorsi lo abbiamo fatto nel mese di luglio con circa 1530 gradi celsius all’ombra, in una condizione poco godibile per gli esseri umani.

Ecco perché quest’anno abbiamo deciso di spostare l’evento alla fine dell’estate, ovvero alla prossima domenica.

Il blog party è aperto a tutti coloro che hanno voglia di partecipare: io di solito arrivo con una collezione di telefoni nelle varie tasche, non si sa mai, magari qualcuno vuole vedere il nuovo iPhone 7 prima di comprarlo.

Quest’anno ci troviamo a Filago, una ridente località a pochi minuti dal casello di Capriate sull’autostrada A4, nel tratto tra Milano e Bergamo. Ecco tutti i dettagli.

DOVE CI TROVIAMO: Agriturismo Baccia, Filago Marne, in provincia di Bergamo

Menù :
antipasto della casa : salumi di fattoria e sciccherie del Fattore,
Primo piatti: casoncelli alla bergamasca e risotto alle erbe fino al profumo di limone
Secondi piatti: lonzino aromatizzato al forno e stufato di puledro o manzo (devo comunicare prima se vogliamo puledro o manzo)
Contorni: patate al forno e polenta
Acqua e caffè

QUANO COSTA: eur 30 e persona (Vino e parte – 5 eur a litro)
Dolce offerto da Fabio e Cristiana, due delle colonne del blog party!

Un dettaglio per chi è intollerante: Possibilità alternativa di primo x celiaci : gnocchetti x celiaci o lasagnette di polenta al ragù

Se vi viene la malsana idea di unirvi alla compagnia, scrivete a Cristiana, cliccando qui!

Vi aspetto domenica, per qualunque domanda, sono a disposizione!

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Dai, facciamo che adesso finisce l’esperimento, tu salti fuori da qualche posto in cui sei nascosto e ci racconti come ti é sembrata la reazione di quelli che sono stati raggiunti dalla notizia della tua morte.

Non so perché ma quando questa mattina ho letto della tua scomparsa, ho pensato subito a qualche originale sperimentazione sul genere umano, di quelle che ti piacevano tanto e di cui abbiamo parlato spesso in diretta alla radio.

E’ capitato anche di litigare, per alcune prese di posizione che mi sembravano un po’ eccessive, ma nei pochi mesi che abbiamo passato in diretta sono stato travolto dalla tua sagacia, intelligenza, arguzia, ma soprattutto dalla tua dote migliore, quella che hai sempre cercato di dissimulare, nascondere, camuffare, ma che quando ce l’hai viene sempre a galla: la sensibilità.

Salgo sulla metropolitana e sento la tua imitazione del mendicante, mi siedo su un treno e penso alla tua teoria sulla loro pulizia e su chi fossero i colpevoli di tanta sporcizia, cioè gli stessi che poi se ne lamentavano.

Ma forse quello che mi è rimasto e che parla di te come poche altre cose è il fantastico kit per il mono party: una scatola piena di curiosi oggetti e di food and beverage, per fare una festa tutti alla stessa ora, ma ognuno a casa sua, un colpo di genio assoluto.

So che stavi per tornare ad una delle tue passioni, la radio, peccato non poter scoprire cosa ti fosse passato per la testa questa volta. Ero pronto ad arricchire la mia lista dei dogmi di Tommaso.

PS: Oggi è mancato improvvisamente, a 54 anni, Tommaso Labranca che con Salvio Cianciabella e me conduceva il programma “il buono, il brutto e il cattivo” su Play Radio. Ma era molto di più: filosofo, pensatore, autore, scrittore, giornalista, forse dimentico qualcosa. Un personaggio spigoloso quanto straordinariamente sensibile, di quelli che sei felice di aver incontrato nella vita.

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Sono due settimane ormai che vago per la Sicilia meridionale, collocazione geografica che potrebbe suonare strana, visto che per noi polentoni la Sicilia è tutta meridionale.

In realtà, questa gigantesca isola ha diverse anime, ha caratteristiche molto diverse a seconda delle zone che si frequentano e questa, quella che a Sud sembra poter toccare Malta e ascolta le radio in arrivo dall’Africa, è probabilmente una delle più belle in assoluto.

scicli

scicli

Per inquadrare i luoghi in cui mi trovo, basta pensare a qualche cosa di culturalmente eccelso, la TV. Questi
sono i posti resi famosi dal Commissario Montalbano, in provincia di Ragusa in una striscia di terra a cavallo di due mari, che molti hanno scoperto proprio per le gesta del personaggio di Camilleri, portato in televisione da Luca Zingaretti.

marzamemi

marzamemi

Il dettaglio, per essere sincero mi interessa molto poco, perché non guardo quella fiction; per convincermi a venire qui é bastato l’entusiasmo degli amici Terry e Gippy, che sono viaggiatori con la V maiuscola e se sono entusiasti di un posto, significa che si può visitare con la certezza di trovarsi a proprio agio.

In verità, sono partito con qualche dubbio, quando mi chiedevano dovessi diretto rispondevo che stavo per andare in un posto a sud della Sicilia, da qualche parte vicino a Ragusa.

Sono bastati pochi giorni per essere travolto dalla bellezza di questa area straordinaria.  Non é una bellezza normale, é una versione grande di quelle che nemmeno un film da oscar potrebbe ritrarre, un contenitore di tesori dal valore inestimabile, con un potenziale turistiche che nemmeno immaginiamo.

sampieri, la fornace

sampieri, la fornace

Quello che mi fa impressione é che questi posti così belli  siano diventati così famosi solo dopo la famigerata fiction: una produzione tv ha saputo fare più di un ministero, di una regione, della scuola e anche delle riviste di turismo.

Parlo di scuola, perché ero molto appassionato di geografia e per questo ricordo  tutto quello che ho studiato di quella materia, anche se è successo qualche mese fa: per qualche misteriosa ragione non ho memoria didattica di questi posti.

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In più, per un bizzarro caso del destino, durante i tour di RTL che mi hanno permesso di conoscere tutta l’Italia in modo approfondito, ho lambito questa area, in un’unica occasione, andando a Scoglitti, senza però avere il tempo di sviluppare la conoscenza dei luoghi. 

Ci sono venuto anche con il Giro d’Italia, ma mi ero fermato ad Agrigento e poi risalito velocemente verso Palermo, senza mai passare di qua.

Ecco perché sono così folgorato dall’esperienza di questa estate, ecco perché mi chiedo perché la spiaggia fosse pressoché deserta fino al 13 agosto, perché non ci sia il tutto esaurito ovunque.

il comune di Scicli

il comune di Scicli

Tutti dicono “Scicli, la città di Montalbano”, quando si va in centro e si visita il municipio c’è addirittura un tour guidato per vedere la “stanza del commissario” in un Palazzo Barocco che da solo vale una vacanza, la fornace di Sampieri, uno scorcio incredibile, è noto soprattutto per i delitti consumati nella serie TV.

Peccato però che qui ci sia il patrimonio dell’UNESCO più grande al mondo per superficie occupata; la val di Noto con Noto, Scicli, Modica e Ragusa Ibla lasciano semplicemente senza fiato.

modica alta

modica alta

Potete scegliere di visitarle di giorno o di notte, la sensazione non cambierà: uno stato di estasi, misto ad un po’ di tristezza. Cosa siamo riusciti a fare in queste zone? Quanto siamo riusciti a maltrattare tutta questa bellezza?

Perché gli sfregi più grandi a questi emozionanti luoghi li ha fatti lo stato? Un ufficio postale, un commissariato, una scuola: ogni intervento dello stato qui è una pugnalata inferta con una violenza mortale.

Ragus Ibla

Ragus Ibla

Mentre camminavo per le vie di Ragusa Ibla, mentre guardavo Modica dall’alto di notte, pensavo alla presunzione di superiorità del Nord nei confronti del Sud. Sono anni che sentiamo le solite litanie: poi ti guardi in giro e capisci il valore di questa straordinaria civiltà, che dovremmo risarcire per i danni fatti dallo stato unitario.

Ragus Ibla

Ragus Ibla

E poi c’è la mano dell’uomo moderno, il privato cittadino: tutto ciò che è contemporaneo fa orrore, le periferie delle città sono inguardabili, le infrastrutture stradali sono degne del terzo mondo. Guidare sulle superstrade vi fa arrivare la sera con la sensazione di aver operato con un martello pneumatico per le vibrazioni trasferite dal manto stradale al volante.

Come abbiamo potuto oltraggiare in questo modo un luogo come questo? Viaggiare nella campagna è un piacere per gli occhi, perché mai la si deve devastare con le discariche a cielo aperto, sistematicamente bruciate?

marzamemi by night

marzamemi by night

La storia ci ha consegnato un patrimonio strepitoso, è indescrivibile quanto sia stato fatto per devastarlo; eppure, nonostante tutti gli sforzi, questo rimane un posto magico.

Se non ci siete mai stati, venite in questa zona, vivrete una vacanza che avrete voglia di raccontare a tutti gli amici, per condividere l’esperienza e convincerli a venire.

Scicli ha un centro bellissimo e molto vivo, Modica sembra una cartolina di un presepe, con la parte antica che sovrasta il centro città con i suoi palazzi barocchi. Ragusa Ibla è una delle cose più belle che io abbia visto al mondo, è indescrivibile quando affascinante sia, mentre non serve tempo da dedicare a Noto, che è conosciuta ovunque come capitale del Barocco.

Scicli

Scicli

E in mezzo a tutte queste meraviglie, c’è un altro aspetto importante, quello economico.

Le cose costano “il giusto”. Non dico poco, perché sono convinto che quelli applicati qui siano i prezzi corretti per tutto ciò che viene venduto, proporzionati al tenore di vita degli italiani.

Dalla ristorazione all’affitto delle case, dalle spiagge agli alimentari nei negozi: qualunque sia l’acquisto che decidete di fare, il prezzo sarà equo e proporzionato al servizio offerto.

Ma non pensate ad un posto con servizi arretrati, perché ciò che è ospitalità, ovvero spiagge, ristoranti e locali possono competere con qualunque altra località di vacanza alla moda.

E poi c’è il mare, che ha scorci caraibici, con alcune zone straordinariamente belle, come l’area di Vendicari, che forse non è adatta ai bambini perché poco attrezzata, ma è semplicemente fantastica.

Per le famiglie c’è la spiaggia di Sampieri, con un ingresso al mare che sembra creato per la tranquillità dei genitori.

Se avete già visitato questi posti, sapete di cosa parlo, se non ci siete mai stati, fateci un pensiero per le prossime vacanze, sarete felici della scelta e farete un po’ vostra una porzione d’Italia di cui essere orgogliosi.

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