Tutto avrei immaginato per la mia vita, tranne che inseguire i campanili.

Dopo aver frequentato treni a vapore, treni elettrici, treni a manovella, avere riempito la casa di treni di ogni genere, adesso è il clamoroso momento del campanile.

O meglio, del pampanile, perché ancora la conformazione delle parole è un’idea approssimativa e non sempre si riesce a trasferire la correzione linguistica adeguata e necessaria.

Pampane e pampanili sono la nuova frontiera, cosa che si traduce nel fatto che quando siamo in viaggio in auto, piedi o in bicicletta, la domanda continua: questo pampanile come si chiama?

Una passione del genere negli Stati Uniti sarebbe tutto sommato abbastanza innocua, visto che c’è una pampanile ogni 4000 km. Da noi, terra di cultura cattolica, è una specie di stillicidio ininterrotto.

Siamo arrivati al punto di avere alcune richieste specifiche di itinerari, in modo da passare vicino ad alcuni pampanili che ci piacciono particolarmente.

Quello del quartiere boccaleone, poi, è davvero il massimo: è doppio!

Non solo, il passaggio dal suddetto quartiere rappresenta una sorta di eden, visto che al pampanile doppio si abbina anche il passaggio a livello e magari ogni tanto la possibilità di vedere il treno.

Non mancano gli intoppi: perché la torre dei caduti che si trova in centro a Bergamo, in tutto per tutto uguale a una pampanile non ha le pampane?

E perché il famoso pampanone di città alta suona solo alle 10 di sera e non quando c’è il sole?

Il massimo di questo momento delirante è stato quello in cui è arrivata la richiesta di un pampanile giocattolo. La perversa mente umana ha immaginato giochi di ogni genere, ma ha limiti talmente evidenti non aver mai pensato ad un pampanile.

Dirò di più: non è arrivato solo la richiesta di una pampanile giocattolo, ma con la precisa specifica che fosse in legno.

Poteva, in questo delirante contesto, mancare una gita domenicale in cima al famoso e storico pampanile di città alta a Bergamo? Prima, però, pausa al caffè sottostante per ammirare le campane dal basso.

image

Ovviamente, per non farsi mancare nulla abbiamo anche aspettato per oltre mezz’ora che le pampane suonassero.

Quale la prossima passione? Attendo con qualche timore.