PASSANO I MESI E QUI NON SCRIVO MAI

Sarà forse perché non voglio dare ad alcune delle abituali frequentatrici del blog munizioni per il giorno del party, ma mi accorgo che passano i mesi e la frequenza con cui scrivo è sempre un po’ deficitaria.

Da un lato c’è il pensiero: “cosa potrei scrivere di così interessante per il resto del mondo?”

Dall’altro c’è anche la convinzione che rispetto al momento della sua nascita, oggi il blog sia stato travolto da tutto quello che è successo in mezzo, che sia instagram, twitter, Facebook o addirittura snapchat.

Ci sono momenti in cui, però, comincio a sentire un po’ di stanchezza nei confronti di un mondo con una conoscenza ristretta a 160 caratteri, o poco più.

E allora magari torna la voglia di scrivere un po’, se non altro come strumento terapeutico, uno sfogo rispetto ai 1.000 pensieri che si agitano in uno spazio così ristretto come la nostra testa.

Il problema è che la maggior parte delle volte mi verrebbe la voglia di scrivere di cose politiche o sociali e avete presente quanto sono noiose?

Rinvii oggi, rinvii domani e senza che tu te ne accorga volano via i mesi come se fossero un attimo.

Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare…