Il povero blog abbandonato

Ma come, non scrivi più?

In effetti, dopo un po’ di tempo, sono tornato a frequentare le pagine del mio blog e mi sono accorto che lo sto un po’ maltrattando.

Troppe cose da fare nel corso di una giornata che sembra non bastare mai e poi, rispetto a quel giorno del 2005 in cui mi era venuto istintivo sfogare la mia incontinenza verbale nelle pagine di un blog, oggi abbiamo Facebook, Instagram, Twitter, Periscope, Pinterest, Google+,  Telegram, dimentico qualcosa?!?

Probabilmente la lista è anche più lunga, potrei passare dei giorni prima di completare l’elenco di tutti gli spazi in cui c’è qualcuno che dice qualcosa.

Le parole leggo, gli sproloqui che osservo, i lamenti che capto sono così tanti che a volte mi pare che il silenzio sia la risposta migliore.

Hanno tutti un’idea migliore, una soluzione ai mali del mondo, un metodo migliore per fare qualunque cosa, dalla gestione del traffico all’allenamento di una squadra di calcio, chi sono io per poter dire qualche cosa di davvero significativo?

Mi ricordo quando mia nonna mi diceva spesso: meglio restare zitto e sembrare scemo che parlare e dare le certezza di esserlo. Ecco… E’ un periodo in cui mi pare che la cosa migliore da fare sia tacere, anche perché mi sono ripromesso di non intervenire sui temi della politica e questo mi esclude dal 95% delle conversazioni quotidiane! 🙂

Oggi sfogliando le pagine del blog ho rivisto un sacco di momenti speciali, molti sono quelli di Andrea che cresce a vista d’occhio e presto probabilmente mi guarderà sconsolato mentre io scrivo migliaia di lettere su una cosa vecchia come un blog mentre lui manda due emoji in una storia di Snapchat, mentre nel frattempo gioca on line a minecraft con qualche scappato di casa dall’altra parte del mondo.

Povero blog abbandonato, prometto di curarti di più e meglio, lo prometto.

3 Comments

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    anto 5 maggio, 2017 (23:31)

    mh… ma tu sei consapevole che manca mezz’ora allo scoccare del decimo anniversario della migrazione di offair su vox? perché vabbè che lui esisteva dal 2005 ma è solo su vox che è diventato il primo vero condominio virtuale della storia del web!
    era il 6 maggio 2007 e anche se tu non te lo ricordi io sì ahah! (portinaia una volta, portinaia una vita). In effetti forse se lo ricordavano anche certi tuoi neuroni addormentati (quelli preposti alla memoria di offair, mica che tutti lo siano, preciso 🙂 ) visto che proprio oggi ti hanno ricordato di scrivere qui.
    In ogni caso promessa registrata, aggiungerei che forse è proprio perché chiunque scrive la qualunque un po’ ovunque che diventa sempre più necessario ritagliarsi spazi personali dove l’approfondimento su temi anche leggeri vada oltre il luogo comune e il blabla superficiale e spesso un po’ becero.
    Andrea rileggerà prima o poi con grande piacere queste pagine, non fosse che per rispolverare le grandiose massime della (bis)nonna 😀

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      Luca 6 maggio, 2017 (09:00)

      Ecco, appunto…

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    Anna Rita 6 maggio, 2017 (11:51)

    Vox . . . Che bel periodo che è stato e dove non c erano tutte le piattaforme social che ci sono adesso dove in fondo ci si disperde anche solo pensando di nominarle

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