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Sono capaci tutti

Di piangere adesso. Ieri guardando le immagini della conferenza stampa di Alex Schwazer ho capito che probabilmente sono un animale insensibile e privo di qualunque pulsione del cuore, perché le sue lacrime mi facevano solo girare i coglioni, non mi muovevano ad alcuna compassione.

Capaci tutti di piangere adesso. Non so se riesco ad esprimere il mio punto di vista in modo corretto, perché non vorrei sembrare un mostro, ma credo che sia fortemente diseducativo per chi oggi si affaccia allo sport portare tesi tipo “era schiacciato dalla pressione”, era “condizionato dall’ambiente” e altre amenità di questo tipo. Un giornalista che personalmente detesto ieri è riuscito a dire che non dovremmo sorprenderci perché le azioni di Schwazer sono figlie della eccessiva competitività dello sport.

mi dispiace per un ragazzo che butta via una carriera, ma secondo me il messaggio da trarre in queste vicende è che non si può perdonare chi non riesce a capire la propria fortuna. perché io vorrei che fosse chiaro, chiarissimo, un messaggio: certi ragazzi sono fortunati e non si devono mai dimenticare di esserlo. Lo sono i calciatori, lo sono i campioni dello sport, lo sono le star della tv, quelli che vivono una vita di agio e di ricchezza, pur se frutto di impegno e dedizione, ma comunque sempre maturata facendo cose divertenti. C’è chi nella vita fa cose che sono per niente divertenti e non guadagnano né fama né denaro, i bamboccioni dello sport se ne dovrebbero ricordare sempre.

Lo so, lo so, non riesco ad esprimere in modo chiaro e diretto un pensiero che invece nella mia testa è limpidissimo. Non riesco a giustificare uno che butta via una carriera per paura di perdere, perché la cosa peggiore che gli può capitare è di non avere una medaglia. Non posso accettare un mondo in cui una sconfitta sportiva sia un dramma, è una distorsione grave della realtà, uno schiaffo in faccia a chi i drammi li vive davvero.

Ecco perché a mio figlio, se già capisse, direi che quelle sono  le lacrime non di un ragazzo pentito, ma di un ragazzo stupido. Troppo facili. Mi spiace per lui, lo ripeto, ma non trovo alcun appiglio o giustificazione  per le sue azioni e le sue scelte. Non credo nemmeno all’azione solitaria, ma questa è altra storia.

Il mostro che è in me torna nel suo angolino solitario.

Di Luca

Luca Viscardi è da anni una delle voci presenti nell'etere italiano. Qualcuno pensa che quegli anni siano troppi, Luca di solito risponde con una frase lapidaria: "Hanno ragione, ma tengo famiglia!" Ogni mattina conduce "Gli inaffidabili" su Radio Number One; nel fine settimana si dedica alla tecnologia e conduce "Mr. Gadget"

2 risposte su “Sono capaci tutti”

ciao luca sono perfettamente d’accordo con te e poi nello sport oggi si vince domani si perde perchè c’è qualcuno piu’forte di te, esattamente come nella vita di tutti i giorni.sono proprio lacrime di co….ccodrillo va!

Sono daccordo con te Luca….e anche a me ieri francamente giravano un pò le balle vederlo in lacrime…..se proprio non ce la faceva più avrebbe fatto più bella figura a ritirarsi dall’attività agonistica,non penso avesse un fucile puntato per continuare a fare qualcosa che non gli dava più nessuno stimolo. Adesso vediamo se riuscirà a fare una vita ‘normale’ come dice lui.

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