TALEA MILANO, IL PRIMO BAR STELLATO MICHELIN IN EUROPA

C’è una Milano che ti stupisce ogni giorno, quella che se dovessimo già adottare un linguaggio olimpico sarebbe sul podio tra le migliori città del nostro continente, quella dove Talea Milano, il primo cocktail bar in Europa con una stella Michelin, è una scoperta che non ti aspetti.

Ho visitato il locale in occasione di un evento organizzato da LG per il lancio di LG G8s, dispositivo di cui ho scritto diffusamente in questo articolo su Mister Gadget

La cucina liquida, un nuovo modo di coniugare cibo e drink

Il “motore” di Talea è Filippo Sisti, giovane bartender e proprietario del locale, che ha già collaborato con Carlo Cracco per il lancio di Carlo e Camilla in Segheria, ristorante realizzato all’interno di un’area industriale della zona di Viale Tibaldi a Milano.

TALEA MILANO

Anche Talea è in un contesto simile, perché è collocato a due passi dalla piscina Argelati, zona adiacente al naviglio, in un cortile che sa di officina meccanica e vecchie marmitte.

All’apparenza è un normale cocktail bar, con uno stile tanto gradevole quanto semplice, ma nei suoi meandri ha una stanza segreta chiamata Vivarium dove potete provare l’esperienza della cucina liquida.

TALEA MILANO

Cosa si mangia con la cucina liquida?

Io ho provato un paio dei piatti preparati per la visita organizzata a cui ho partecipato.

Di solito con l’esperienza di Vivarium, che dura circa due ore, vengono proposti circa quattordici “assaggi”, ovvero combinazioni virtuose tra drink e piatti del tutto originali.

Sono “costruiti” con gli ingredienti che vengono dall’orto di Talea, collocato davanti al locale nel cuore di Milano, oppure sulla collina di famiglia dell’oltrePo, area di cui è originario lo chef Filippo Sisti.

TALEA MILANO

Se la prima proposta non mi ha fatto impazzire, ma solo perché non mangio pesce ed era a base di salmone grasso, la seconda mi è piaciuta davvero tantissimo.

TALEA MILANO

Cubotti di anguria, marinati in acqua di pomodoro, abbinati ad una “spuma” di burrata e parmigiano, con l’aggiunta di basilico fresco, germogli del giardino di Talea e un ulteriore elemento che è una pianta “fritta”, di cui però mi sfugge completamente il nome.

Non si può sapere tutto nella vita, ma vi posso garantire che il mix degli ingredienti era piacevolissimo.

Se amate la cucina tradizionale, forse questo non è il posto per voi, ma se riuscite invece a concepire la cena come un’esperienza che coinvolga più di un senso, troverete Talea e la stanza super privata di Vivarium un’esperienza molto intrigante.

Talea è in fase di profonda trasformazione, a breve aprirà una sede a New York e trasferirà quella di Milano; non sarà facile trovare a breve occasione di frequentarlo, ma se volete una serata speciale, mettete questo luogo nella lista dei desideri.

Ne vale davvero la pena.