Una sera ad Expo 2015: solo a me non piace?

Sempre il solito, non gli piace mai niente. Può essere che l’età avanzata ormai mi crei qualche difficoltà di rapporto con il mondo, ma l’esperienza di una serata ad Expo 2015 per me é stata poca roba, per non dire peggio.

Per me é semplicemente incomprensibile come si possa definire una figata quello che é solo un modo per far guadagnare di più gli esercizi commerciali di ristorazione.

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La maggior parte dei padiglioni chiude intorno alle 20, sono pochissimi quelli che restano aperti oltre e quei pochi sono presi d’assalto con code chilometriche.

In qualunque luogo in cui si mangi (che non sia il ristorante giapponese da 150 euro a testa) ci sono code più lunghe di quelle dei padiglioni, con un piatto di cacio e pepe servito nella plastica a 12 euro!

“Nutrire il pianeta, energia per la vita”, il tema di Expo: sarà per questo che il padiglione dell’Olanda é una maxi discoteca. Balla che ti passa (la fame).

Ma il top é l’esaltazione dell’albero della vita. A Parigi nel 1897 hanno fatto la torre eiffel, noi un palo dei telefonini circondato da Led con uno show delle fontane che impallidisce davanti a quello che da 20 anni si vede all’hotel Bellagio di Las Vegas.

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“Ma che vuoi di più? Hai pagato 5 euro!” Giusto. Peccato che 12 euro di parcheggio e 5 di ingresso a testa, ovvero 27 euro siano in pratica una tassa-extra sui prezzi folli della ristorazione. Come andare il ristorante e pagare 27 euro il coperto, perché per il resto non si vede nulla.

E non voglio sottolineare che per chi arriva in macchina la ricerca dei parcheggi é una sorta di caccia al tesoro. Il parcheggio più vicino (quello di Roserio) si raggiunge imboccando una strada dove ci sono enormi cartelli di divieto, con tanto di righe gialle sulla strada con scritto Taxi Bus Expo.

Al quarto giro tipo gioco dell’oca, chiedo ai vigili che mi dicono “vada dritto di là”

“scusi ma non c’è divieto e righe gialle delle preferenziali?”

E il vigile: “sì, ma vada, vada…”

Perché ad Expo va bene tutto, anche il divieto che non é. Ho un brutto carattere, lo so. Ma l’esperienza ad Expo by Night è di gran lunga peggiore del mio orrendo carattere.